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2009, la pubblicità in rete supererà quella in tv

La Gran Bretagna dovrebbe essere il primo paese per il quale internet diventerà il principale medium su cui veicolare contenuti pubblicitari. I tassi di crescita parlano chiaro, al momento la rete è dietro a stampa e televisione ma cresce con più rapidità

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Ancora un anno e mezzo e la pubblicità in rete sarà in grado di generare un giro di affari maggiore della pubblicità per la televisione. Tutto ciò almeno in Gran Bretagna, mercato che in occidente è secondo solo agli Stati Uniti ma che nel mondo della pubblicità online è il primo con un volume d’affari di 5,6 miliardi di dollari.

A fornire le statistiche è l’Internet Advertising Bureau assieme a PricewaterhouseCoopers e il World Advertising Research Center: i tre enti hanno analizzato tutte le dimensioni della pubblicità in rete notando come la crescita sia guidata dalla crescente diffusione di computer portatili e di video in rete. La Gran Bretagna poi nel settore della web tv può vantare esempi di grande successo come il portale iPlayer di BBC.

Si parla per il settore di un aumento nello scorso anno del 38%, che sembra possa continuare ad aumentare in virtù dei tempi di permanenza in rete che si allungano e delle connessioni a banda larga che si diffondono. Una crescita che sommata alle altre perdite porta il totale del settore pubblicitario britannico ad un aumento del 4,3% verso i 22 miliardi di euro. Rispetto agli altri media invece al momento internet incide per il 15,3% sul totale, mentre la stampa per il 20% e la televisione per il 21%.

A salire sono soprattutto i banner e le forme di pubblicità in video (31%), mentre il settore dell’advertising contestuale cresce con più moderazione poichè necessita di una fase di “apprendimento” da parte di chi pubblicizza, per capire quali siano le parole o le frasi chiave da abbinare alla propria pubblicità.