QR code per la pagina originale

Microsoft, nuovo refresh alle mappe

Microsoft nel weekend ha messo sulla pubblica piazza un importante refresh del proprio servizio di mappe. Oltre al già notificato ClearFlow, il servizio contempla nuovi contenuti e la possibilità di esportazione KML, GPX e GeoRSS

,

Live Maps, il servizio che Microsoft ha lanciato appena l’omologo servizio Google iniziava a prendere rapidamente piede, ha saputo offrire al gruppo di Redmond una posizione sufficientemente di difesa per mesi ed ora sembra partire il contropiede. Microsoft, infatti, ha appena ufficializzato un nuovo refresh del proprio servizio portando agli utenti alcune novità interessanti che, soprattutto, esprimono con maggior chiarezza il forte potenziale del settore.

La prima novità annunciata dal blog del servizio è la possibilità di esportare i contenuti cercati online per poterli riportare su navigatori portatili. Tre le modalità di esportazione possibili: KML (“Keyhole Markup Language”, «un formato file e una grammatica XML per la creazione di modelli e la memorizzazione di caratteristiche geografiche quali punti, linee, immagini, poligoni e modelli»), GPX (“GPS eXchange Format”, «schema XML progettato per il trasferimento di dati GPS tra applicazioni software») e GeoRSS (“Geographically Encoded Objects for RSS feeds”, utile opzione già contemplata anche da Google Maps).

La seconda novità è nei contenuti. Trattasi però di qualcosa che interessa preminentemente, ancora una volta, l’utenza USA in quanto vede semplicemente l’aggiunta di nuove città coperte dal Virtual Earth. Las Vegas, Dallas, Denver e Phoenix, soprattutto, hanno ora mappe molto più dettagliate per un’esperienza 3D molto più realistica di quanto raggiunto in precedenza. Altrove il risultato è, a onor del vero, molto diverso e per l’Italia i risultati raggiunti dal servizio lasciano ancora molto a desiderare nonostante i primi sforzi siano stati da breve messi in campo su 120 città.

Per il resto merita una nota il già noto ClearFlow, servizio con cui Microsoft conta di comporre con maggior intelligenza i percorsi cercati dall’utenza. Le informazioni sul traffico permetteranno infatti a Microsoft di bloccare le vie più trafficate, veicolando gli utenti verso valide alternative che permettono inoltre di evitare un ulteriore aggravio delle condizioni del traffico nei punti critici della rete stradale.

L’elenco delle novità include inoltre l’uso di “label” con le immagini “Bird Eye”, l’uso di immagini ad alta definizione e la possibilità di RSS geolocalizzati per usi particolari sulle informazioni legate alla zona di interesse. Due sensazioni vengono espresse generalmente da tutti gli articoli che nel weekend hanno trattato l’annuncio Microsoft: molta strada è stata fatta, ma allo stesso tempo molta strada rimane ancora da fare: la posizione occupata da Google va scalfita rispondendo in primis con la qualità del servizio, ma anche con l’estensione a livello internazionale della bontà di quanto prodotto per gli USA.