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AOL fa proprio il sistema Sphere

Partner da molto tempo del gruppo statunitense adesso Sphere è stato acquistato per una cifra non rilasciata dai due soggetti. Di sicuro continuerà ad operare separatamente e manterrà il suo portafoglio di utenti, di cui anzi AOL beneficierà

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Dopo una lunga collaborazione AOL ha comprato definitivamente Sphere, la compagnia che opera nel settore della ricerca contestuale di blog e altre risorse simili e che per anni ha combattuto nel difficilissimo terreno di Technorati e Google Blog Search.

La decisione di AOL di comprare definitivamente la compagnia alla quale si è appoggiata viene senza che sia nota la cifra (anche se si mormora aggirarsi intorno ai 25 milioni di dollari) e dopo che gli utenti di AOL News, myAOL e Mgnet hanno imparato a conoscere il widget omonimo per la ricerca contestuale. Ma oltre al grande colosso statunitense Sphere conta su un network di 50.000 produttori di contenuti ed è presente con il suo marchio su almeno 2 milioni di pagine ogni mese.

La nicchia che Sphere si è ritagliata negli anni è tutta nella connessione dei contenuti di blog, video, foto, pubblicità e diversi altri media. I risultati delle ricerche possono essere visualizzati a parte dai publishers i quali hanno così un riferimento su quanto si sia detto o fatto in precedenza in materia nella rete. È in sostanza uno strumento che diversamente da Technorati (per esempio) punta sull’operatività e sulla facilitazione della ricostruzione delle discussioni.

Tra i più fieri utilizzatori di Sphere risultò per primo il Time a cui hanno presto fatto seguito molti altri grandi siti di news. Proprio in virtù di un simile successo l’acquisizione da parte di AOL non dovrebbe cambiare molto nella tecnica e nella strategia della compagnia che continuerà ad operare separatamente.

«Il nostro obiettivo ad AOL è dare ai consumatori contenuti rilevanti in qualunque parte della rete essi si trovino e le potenzialità di Sphere sono fondamentali in questa dimensione» ha dichiarato a PRWeb Ron Grant, presidente e COO di AOL «Potremo migliorare la reperibilità dei contenuti sulle nostre pagine, ma anche distribuirli sulle pagine dei partner. In più questa acquisizione dona ad AOL accesso ad una grossa repository pubblicitaria».