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Condannato a non comprare AdWords

A causa di una difesa fatta con sufficienza la corte statunitense ha preso una decisione mai sentita. La disputa era tra due società dal nome simile e ora lo sconfitto non potrà comprare la parola in questione qualora volesse farsi pubblicità in rete.

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Più che un caso da manuale sembra un caso di cattiva difesa quello che ha visto una condanna senza precedenti per un’azienda colpevole di avere il medesimo nome di un’altra attiva in un campo solo affine.

Si tratta della causa che la Orion Bancorp of Florida (una banca) ha intentato contro la Orion Residential Finance. Il problema come è evidente era dato dalla similitudine dei due nomi e a quanto pare la Orion Residential l’ha preso un po’ sottogamba. Stando agli atti processuali infatti la società non si sarebbe presentata e avrebbe unicamente mandato un rappresentante in difesa.

Il verdetto è stato di quelli senza appello. Non solo Orion Residential non potrà più usare il suo nome per le pubblicità per non creare incomprensione e nemmeno potrà usufruire di un dominio che la contenga ma soprattutto, e qui sta la parte più nuova della causa, non potrà usare la parola “orion” per fare pubblicità in rete. E non si parla di banner ma delle AdWords di Google, cioè la pubblicità contestuale.

Nello specifico la sentenza prevede che in caso la Orion Residential voglia farsi pubblicità in rete dovrà comprare anche una keyword negativa che gli impedisca di essere associato con la parola “orion”.

Secondo gli specialisti di giurisprudenza statunitensi una simile sentenza va decisamente oltre ciò che solitamente viene stabilito ed è imputabile più che alla situazione legale soprattutto alla difesa traballante dell’imputato. Adesso tuttavia la causa ha generato un precedente che sempre di più sarà richiesto dai querelanti.