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I Metallica verso la distribuzione online. Storia di una conversione?

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E’ successo che in un’intervista con il mensile di musica Rolling Stone, Lars Ulrich dei Metallica abbia avuto non solo parole di rispetto per quanto fatto da Radiohead e Nine Inch Nails, ma anche abbia lasciato intendere che la sua band potrebbe muoversi allo stesso modo per il prossimo album (cioè quello dopo quello che esce tra poco, che è l’ultimo del loro contratto con la Warner).

Nulla di strano, lo stanno facendo in molti. Ma quando si parla di Metallica la cosa assume altri toni. Furono loro tra i primi a dare il via alla caccia alle streghe del P2P: non solo nel 2001 intentarono la prima e più grande causa contro Napster (allora grande e ingenuo precursore), ma perseguirono anche i singoli scaricatori diventando in breve il simbolo della lotta al P2P e della difesa del copyright. Una posizione che non è stata mai assunta da nessun altro artista ufficialmente e questo per il semplice fatto che non è molto carino che chi guadagna milioni si inalberi e faccia cause ai poverelli perchè ne vuole di più.

Ora però i Metallica sono pronti a passare al download, ovviamente perchè si tratta di qualcosa di legale, cioè perchè c’è un guadagno. Ma allora viene da chiedersi come si muoveranno. Sia Radiohead che NIN non hanno solo venduto la loro musica dal loro sito in maniera indipendente ma soprattutto l’hanno venduta liberamente. Il che significa che le tracce scaricate prive di DRM non solo sono date gratuitamente ma possono andare su un server P2P in un attimo, e ci vanno!

Dunque la conversione dei Metallica alla musica libera sarà totale o solo di convenienza? Toccherà aspettare e parecchio per scoprirlo.