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Infineon negozia la vendita di Qimonda

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Balzo di Infineon sul finale di settimana alla borsa valori di Francoforte dopo la diffusione dei dati del secondo trimestre.

La seconda compagnia europea produttrice di semiconduttori, ha annunciato di aver chiuso i secondi tre mesi dell’anno con una perdita di 1,37 miliardi di euro, dovuta alla svalutazione della controllata Qimonda, specializzata nei memory-chip.

A fare salire le quotazione del titolo sono le indiscrezioni pubblicate dal Financial Times che dicono che la società avrebbe avviato dei negoziati per vendere Qimonda a un gruppo di private equity.

Al netto di Qimonda, Infineon avrebbe registrato un utile di 19 milioni di euro. I ricavi sono cresciuti del 7% a 1,05 miliardi di euro, mentre l’Ebit è stato negativo per 29 milioni di euro: gli analisti stimavano una perdita di 28 milioni di euro.

Nonostante i dati siano sostanzialmente in linea con le attese, a deludere il mercato sono le stime per il trimestre in corso: la società vede ricevi piatti o in leggero calo nel terzo trimestre fiscale a causa della debolezza del dollaro, ma sostiene di poter raggiungere un utile a livello operativo.