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Anche l’Unicef ha un social network

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Il web 2.0 risente delle caratteristiche dell’attuale società mondiale globalizzata, in cui le varie parti del pianeta, anche lontane tra di loro, sono in comunicazione secondo un’etica collaborativa, superando le barriere, non solo le distanze fisiche, ma anche il divario fra paesi ricchi e paesi poveri.

Secondo questo obiettivo l’Unicef ha realizzato un portale che si basa sulla struttura dei wiki: si tratta di Uniwiki. Grazie alla semplicità e alla facilità d’uso di questo tipo di metodo partecipativo gli utenti, soprattutto i giovani, della nazioni più ricche, dove la tecnologia è ormai ampiamente diffusa, possono comunicare con gli altri giovani che vivono nei Paesi in cui è difficile accedere ad Internet.

Il valore dell’iniziativa consiste proprio nell’ottica di collaborazione, per avere la possibilità di usufruire simultaneamente delle risorse, realizzando interventi partecipativi sui contenuti.

Il modo attraverso il quale si cerca di superare il problema dell’accesso ad Internet per quegli utenti ai quali la possibilità di accesso è limitata, si è pensato di utilizzare i cellulari, che presto serviranno come dei veri e propri sostituti del PC nelle loro numerose funzioni che li mettono in relazione alla rete.

Uniwiki è l’esempio più chiaro del fatto che il web 2.0 si configura come una risorsa fondamentale che va al di là del mero intrattenimento e che può mettersi al servizio dello scopo di rendere il mondo soggetto a minori differenze.