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L’information overload è in agguato e “Twistory” non aiuta…

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Tutti dicono che il Web 3.0 riguarderà la “riduzione del rumore“, cioè un sistema che riesca a filtrare l’enorme quantità di informazioni che riceviamo, restituendoci qualche ora al giorno da non dedicare più al separare ciò che ci interessa da ciò che non è poi così rilevante.

In netta controtendenza a questa linea arriva la proposta di Twistory, una startup belga in beta privata che visualizza i “twits” dei vostri amici direttamente in Google Calendar o in altri calendari compatibili con iCal.

L’idea pare frutto di pura follia, soprattutto per chi ha vari contatti può essere un vero atto di masochismo decidere di avere sul proprio calendario, all’ora esatta del twit, i messaggi dei propri amici.

L’applicazione può ovviamente avere dei risvolti utili in ceri casi, ma è comunque occasione utile per riflettere sul problema dell’information overload che la gran parte degli utenti Twitter inizia ad accusare da tempo.

Su Twitter un altro utente può essere tuo amico oppure no, non esiste una via di mezzo. Ovviamente però ci sono alcune persone che ci fa molto piacere seguire in tempo reale, ed altre che ci interessano, ma di cui non vogliamo necessariamente leggere i messaggi un secondo dopo che li hanno scritti.

Ciò avviene non solo su Twitter, ma anche nella maggioranza degli altri servizi del “Web 2.0”, tanto è vero che su Facebook è stata inventata l’applicazione “SuperFriends” per dividere gli amici tra quelli di serie A e quelli di serie B.

Forse questi sono problemi che, almeno in Italia, riguardano una piccolissima parte della popolazione (purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista), ma è chiaro ormai che i dati e le informazioni su internet stanno aumentando esponenzialmente e una strategia per ordinarli è una priorità decisamente attuale.