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Un consorzio per combattere Skype

Nonostante non ci siano annunci ufficiali gira insistentemente l'idea che per combattere le tariffe e i servizi di Skype i grandi operatori nazionali potrebbero allearsi insieme e fornire un servizio simile e molto competitivo

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Skype, con le sue tariffe convenienti e il suo accesso sempre più facilitato (ora anche attraverso gli smartphone sempre più collegabili alle reti WiFi), sta mettendo in crisi le compagnie telefoniche e in prospettiva è un nemico molto serio. Ma l’alternativa potrebbe arrivare ora proprio dalle compagnie.

Per combattere Skype gira voce che ci potrebbe essere una grandissima alleanza di circa 10-15 operatori internazionali. Non c’è nulla di certo nè di ufficiale tuttavia alcuni tra i più grandi operatori del mondo (AT&T, BT Telecom, Deutsche Telekom e NTT DoCoMo) potrebbero entrare in alleanza e costituire una rete sovranazionale basata su internet per offrire servizi e tariffe in concorrenza con Skype.

L’idea riuscirebbe nel doppio scopo di riconquistare tutti quei clienti che hanno lasciato gli operatori per Skype (che ormai ha 309 milioni di account) senza però dover sostenere costi eccessivamente alti. Infatti il cliente dovrebbe avere sottoscrivere un servizio di connessione alla rete presso uno dei carrier coinvolti nel gruppo per poter usufruire del servizio. E avendo nuovamente restituita la base clienti perduta, ci sarebbero nuove opportunità di raccolta dati e marketing per i servizi a valore aggiunto.

Nonostante non ci siano al momento annunci ufficiali sembra che un simile consorzio possa vedere la luce nel 2009 con un software web based personalizzabile da ogni operatore ma dotato della parte fondamentale di codice in comune in modo che gli update possano essere uguali per tutti. Il tutto sarebbe pronto in futuro a interfacciarsi anche con i dispositivi mobile.

Rimane il rischio antitrust: far cartello potrebbe essere pratica opinabile e avversabile, tuttavia se si trattasse di uno standard cui ogni altro operatore può aderire le cose sarebbero diverse e il rischio cartello sarebbe aggirato.

Un tipo di alleanza simile già si era vista in Europa quando i principali incumbent di ogni paese si sono riuniti nel consorzio Freemove per garantire a vicenda ai propri clienti in trasferta i medesimi servizi a valori aggiunto di cui possono godere nel proprio paese a costi contenuti. Niente a che vedere con Skype, però un tipo di alleanza utile al risparmio ed alla conservazione della base clienti in carico.