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Il Puma di AMD non batterà il Centrino di Intel

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Il mercato dei notebook è attualmente dominato da Intel con la sua piattaforma Centrino. AMD ha provato, con la sua tecnologia Turion, a contrastare il monopolio di vendite detenuto da Intel in questo settore, ma non ha avuto successo.

L’azienda di Sunnyvale proverà a risalire la china presentando, verso la fine del terzo trimestre, la nuova architettura Puma basata sul processore Griffin e sul chipset con grafica integrata RS780M. Ma, prima del suo debutto, AMD deve risolvere diversi problemi.

Il parametro principale che gli utenti ricercano in un notebook è il consumo e quindi la durata della batteria. Purtroppo questo è proprio il problema maggiore al quale AMD deve trovare una soluzione. Sembra infatti che la nuova CPU Griffin (Turion Ultra) abbia un consumo superiore rispetto al suo predecessore Turion 64.

Il punto forte della piattaforma Puma è il chipset formato dal northbridge RS780M e dal southbridge SB700, che sarà certamente più potente di quello presente nella piattaforma Santa Rosa di Intel e, probabilmente, anche del chipset Cantiga della futura piattaforma Montevina.

L’anello debole della catena, come detto, è il processore che è un ibrido basato sulle architetture K8 e K10, in cui i core sono di precedente generazione, mentre l’ottimizzazione energetica del controller di memoria/Northbridge e del bus HyperTransport 3.0 deriva dalla nuova architettura Barcelona/Agena.

Altro punto dolente sono le prestazioni per cui, secondo indiscrezioni, la nuova CPU non potrà competere con il Core 2 Duo di Intel. AMD, consapevole di questo, ha affermato che il loro obiettivo è realizzare una “piattaforma bilanciata”, dove è più importante avere un comparto grafico potente piuttosto che un processore veloce.

Ciò concorda con la filosofia di nVidia, ma la ragione di questo messaggio potrebbe nascondere qualcos’altro.