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Andreessen stronca Google Friend Connect

Non è stato tenero Marc Andreessen nei confronti di Google Friend Connect, la nuova piattaforma per aggregare informazioni da diversi social network. Le critiche del guru della Silicon Valley sarebbero motivate dalla necessità di tutelare il suo Ning

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«Sono favorevole a qualsiasi cosa in grado di creare interattività e contenuti nell’intero fenomeno dei social network. Ciò detto, penso che molte compagnie soffrano di ciò che sono solito chiamare “strategie”. Invece di lanciare un prodotto, cosa che dovrebbe apparentemente avere senso, vengono allo scoperto con una strategia. C’è un’enorme tentazione da parte delle società di rilasciare nuove funzioni per i social network piuttosto che prodotti, ma in realtà, i consumatori preferiscono i prodotti». Non usa mezze misure Marc Andreeessen nella sua aspra critica nei confronti di Google Friend Connect, la nuova funzione per il social networking da poco presentata da Mountain View.

Attraverso una serie di applicazioni e widget per i propi siti web, Google offrirà a breve ai propri utenti la possibilità di integrare i contatti dei propri social network in un unico grande contenitore, un aggregatore per portali sociali. Ogni utente avrà così la possibilità di creare e condividere la propria microcommunity con i suoi contatti e con quelli di altre comunità online, espandendo in una sorta di meccanismo a “scatole cinesi” il proprio numero di amici e conoscenti in linea. Ancora in fase di beta test, Google Friend Connect ha attirato negli ultimi giorni l’attenzione di numerosi esperti di informatica, compreso Marc Andreessen, che non è però stato particolarmente favorevole all’introduzione della nuova piattaforma.

Ideatore dei primi browser per il Web, come Mosaic e successivamente Netscape, Andreessen si occupa da circa un anno di Ning, un promettente progetto per la creazione di piccoli social network personalizzabili, molto simili dal punto di vista del loro funzionamento ai servizi offerti da Google Friend Connect. La stroncatura della piattaforma di Mountain View potrebbe dunque derivare dalla volontà di tutelare il lavoro svolto da Andreessen nel corso degli ultimi mesi. Secondo numerose indiscrezioni, inoltre, l’esperto del Web sarebbe ormai in procinto di unirsi all’avventura di Facebook, il famoso portale sociale vicino a Microsoft e non sempre tenero nei confronti di Google.

Nell’intervista rilasciata a Wired, Andreessen non lesina poi critiche nei confronti dell’attuale situazione di quasi monopolio sul Web causata, a suo modo di vedere, dal motore di ricerca di Mountain View: «Prima di tutto voglio dire di essere un grande fan di Google. Ciò detto, non mi è chiaro come ci possa essere alcun beneficio nell’essere tutti dipendenti dallo stesso motore di ricerca». Per Andreessen il mercato delle ricerche online non avrebbe ancora espresso pienamente il proprio potenziale, lasciando sul campo numerose possibilità ancora inespresse e che potrebbero modificare l’attuale assetto rendendo meno predominante Google. Dichiarazioni non molto clementi nei confronti del motore di ricerca di Mountain View e probabilmente orientate a tutelare ulteriormente Ning, la startup di Andreessen che con l’arrivo di Google Friend Connect potrebbe subire una sensibile battuta d’arresto.