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British Telecom rinuncia a scalare Tiscali: Vodafone favorita?

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Il consiglio di amministrazione di Tiscali che si è riunito ieri ha approvato un bilancio positivo dell’azienda. Un indebitamento che è sceso da 42,5 milioni a 37,5 milioni nell’ultimo trimestre. Molto buoni i ricavi con 276,4 milioni, con un incremento del 43% e un aumento rispetto all’anno scorso di 500.000 clienti nel settore della banda larga.

Numeri molto buoni che fanno sicuramente crescere l’appeal per questa azienda che ieri, come avevamo preannunciato, ha discusso anche delle offerte amichevoli presentate da diverse aziende per una futura cessione di Tiscali.

Ebbene qui arriva la prima notizia molto importante. British Telecom avrebbe rinunciato alla possibilità di scalare il provider italiano. È un colpo di scena molto significativo perché a questo punto per Vodafone la strada sembrerebbe tutta in discesa e adesso vediamo perché…

Il consiglio di amministrazione ha decretato che Tiscali adesso dovrà approfondire la validità delle offerte fin qui giunte per poi valutare quale possa essere la migliore per il futuro dell’azienda.

Ebbene come sappiamo BT assieme a Vodafone era l’unica azienda a proporre un’acquisizione in toto, mentre gli altri “interessati” vorrebbero comprare solo parti di Tiscali.

È facile capire quindi che l’interesse maggiore per il provider nostrano, sia quello di vendere l’azienda in blocco e non in tante parti, ed è ancora più facile capire che con una sola offerta a tal proposito, le preferenze non possano che ricadere su Vodafone.

E come sappiamo tutti Vodafone ha anche un piano industriale di ampio respiro che a Tiscali potrebbe davvero interessare.

In ogni caso è ancora presto, i prossimi mesi saranno cruciali in tal senso ma dalle premesse il risultato sembrerebbe quasi obbligato.