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Ask.com compra il primo pezzo del puzzle

Ask.com lascia intendere di avere serie intenzioni per il prossimo futuro. Acquisito, per ora, Lexico assieme ai suoi reference.com, dictionary.com e thesaurus.com. Ora verranno integrati i servizi. E poi si procederà ad altre acquisizioni a completamento

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Ask, il piccolo motore che ancora resiste orgogliosamente ai big del settore, dimostra tutta la sua intraprendenza con una nuova acquisizione che lascia preludere a nuove strategie offensive. La marcia di Ask è iniziata con l’abbandono di Jeeves, lo storico maggiordomo sparito dal logo aziendale. Successivamente il motore ha esteso le proprie attività, ha guadagnato terreno quando Google bruciava le tappe alle spese di Yahoo, fino ad una soglia oltre la quale sembra ci sia qualche difficoltà strutturale. A meno che non si cambi marcia. E l’acquisizione di Lexico Publishing potrebbe essere interpretata proprio in tal senso.

Recentemente il licenziamento dell’8% del personale ed alcune dichiarazioni rassegnate sembravano aver configurato un passo indietro del motore, una rinuncia alla competizione verso lidi tranquilli in nicchie meno ambiziose. Ma tale direttrice era stata poi in qualche modo negata, configurando semplicemente un riassetto delle forze in vista dei futuri investimenti e d iuna nuova organizzazione strategica. Il team Ask lascia intendere proprio questo: la nuova acquisizione non deve essere vista come una disperata virata. Lexico non significa un cambio di orizzonte, ma piuttosto il gruppo entrante configura solo un primo pezzo del nuovo puzzle che Ask.com intende andare a comporre. Lexico si porta appresso asset quali Dictionary.com, Thesaurus.com e Reference.com, tutte entità attorno alle quali costruire nuovi percorsi di ricerca in grado di estendere le qualità attuali del motore di ricerca tradizionale.

Ask, motore già apprezzato per le interessanti novità portate sul mercato e per la qualità dei servizi offerti alla propria utenza, dopo l’acquisizione si troverà con 20 dipendenti in più e 145 milioni di utenti aggiuntivi. L’intento, spiega Jim Safka ad Associated Press, non è quello di ritornare alla creazione di un motore che risponde alle domande in stile “Ask Jeeves”, né quello di creare canali verticali. L’intento, invece, è quello di inglobare i risultati del motore di ricerca nelle “reference” cercate sugli altri siti del gruppo.

L’acquisizione (i cui termini economici non hanno avuto pubblica diffusione) potrebbe essere ufficialmente conclusa entro il prossimo trimestre e dunque entro fine anno i primi effetti potranno essere visibili tanto su Ask.com quanto sugli altri siti che compongono il corollario di ricerca interno al gruppo IAC/InterActiveCorp. Ma il puzzle non è ancora completo: Ask.com lascia intendere la posibilità di nuove acquisizioni nel prossimo futuro per completare il “tutto tondo” progettato per alzare nuovamente la voce nel settore.