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Disney porta le comunità virtuali sul DS

Ci voleva la casa di Topolino e Jack Sparrow per portare sulla console portatile Nintendo dotata di WiFi una comunità virtuale in grado (o almeno lo si spera) di aggregare anche più di come abbia fatto Nintendogs, unico esperimento fatto nella direzione

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Il WiFi presente in ogni modello di Nintendo DS, la console portatile della casa di Super Mario, è una delle caratteristiche più interessanti e meno sfruttata del device (se non per giochi come Nintendogs) e ora la Disney cerca di avvantaggiarsene con una comunità.

Nasce così DGamer, una comunità virtuale nella quale interagire tramite avatar, disponibile al momento solo per gli utenti statunitensi e totalmente gratuita. Per lanciare l’iniziativa da ora la Disney promette che ogni gioco basato su suoi personaggi o film avrà dei contenuti DGamer.

«DGamer è la nostra opportunità di collaborare con Disney Interactive per assicurarci di avere un ambiente virtuale connesso che ci consenta di raggiungere i nostri obiettivi qualunque essi siano, compreso un personaggio di un gioco Disney per DS che parla con il personaggio di un altro gioco Disney per DS» con le iperboli del caso è così che Paul Yanover, vicepresidente esecutivo di Disney Online, ha descritto l’iniziativa alla Reuters.

Il WiFi servirà a far comunicare gli avatar tra di loro se in un raggio sufficientemente stretto e, ovviamente, a connettere la console alla rete. Si tratta del primo esperimento serio di creazione di una comunità sulla Nintendo DS (una delle console più vendute in assoluto) e non meraviglia che venga dalla Disney, casa che ha fatto della creazione delle comunità virtuali un tratto distintivo.

Come al solito il target sarà giovane: i personaggi e gli avatar potranno essere vestiti e personalizzati con fogge diverse provenienti da personaggi Disney ma anche dei videogiochi. Inoltre come accade anche per la Wii, tutto ciò che si riceve, conquista o acquista nel mondo virtuale può essere scambiato o regalato ad altri utenti. L’obiettivo infatti è sempre quello di creare una comunità che in un modo o nell’altro comunica, si scambia beni e usa per ciò la connettività.