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YouTomb: e sappiamo cosa censura Youtube, ma ci interessa?

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Probabilmente ne avrete sentito parlare nei giorni scorsi, è nato – di recente – un nuovo servizio chiamato YouTomb. Si tratta d i un portale che raccoglie tutti i video rimossi da YouTube per le ragioni che ben conosciamo: contenuti inadatti, violazione di copyright, etc.

Il servizio nasce da un’iniziativa del MIT: l’istituto di tecnologia del Massachusetts, una delle università più prestigiose al mondo.

E già questo basterebbe a far considerare questo progetto con i dovuti riguardi, ma andiamo oltre la notizia, a che cosa serve un servizio del genere? Perché creare un portale in questo stile?

Personalmente, ma spero francamente di sbagliarmi, non riesco a vedere l’utilità di un servizio del genere: d’accordo si raccolgono dati importanti per fini statistici… E?
Mi sono fatto queste domande e ho cercato delle risposte: sul sito ufficiale scopro che questa è proprio una FAQ del servizio e allora leggo la risposta.

[…] As YouTube is not very transparent with the details surrounding this process and the software used, YouTomb was conceived to shed light on YouTube practices, to educate the general public on the relevant copyright issues, and to provide helpful resources to users who have had their videos wrongfully taken down.

Fondamentalmente si intende creare un punto di raccolta per chiarire i motivi per i quali i video vengono censurati.

Si accusa YouTube di essere poco trasparente e poco chiaro in questo settore e quindi si vuole fare luce su aspetti che altrimenti verrebbero ignorati.

Letta in questo modo l’iniziativa può essere interessante, viene raccolta nella categoria “MIT Free Culture“. Voi cosa ne pensate. Il mio parere è attualmente in sospeso.

Penso si tratti di un servizio che potrebbe risultare interessante solo se approfondito e impostato in un determinato modo. Se a una primissima occhiata poteva sembrare assolutamente inutile, a uno sguardo più approfondito rivela alcune caratteristiche che meritano di essere approfondite, ma che rimangono comunque abbastanza vaghe. Staremo a vedere che cosa decreterà la rete.