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Microsoft debutta nel social bookmarking

Dopo un lungo periodo di beta test, Microsoft è in procinto di lanciare il suo nuovo servizio di social bookmarking. Il portale dovrà fronteggiare l'agguerrita concorrenza di servizi ormai consolidati come Digg e del.icio.us

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C’èra un ambito dei servizi della Rete non ancora coperto da Microsoft? Forse, ma ora non più. Redmond ha da poco annunciato che, nel corso della prossima conferenza TechEd, svelerà i dettagli della sua nuova piattaforma per il social bookmarking. Così facendo, Microsoft si inserisce in un settore molto prolifico del Web che, fino ad ora, ha visto prevalere servizi ormai estremamente famosi come Digg e del.icio.us.

A onor del vero, l’annuncio di Redmond non costituisce una vera e propria novità. Già dal 2007 Microsoft aveva cominciato a fornire un servizio simile, anche se in beta, dall’esplicativo nome TagSpace. La nuova funzione era all’epoca stata descritta come un modo di cominciare ad aggregare folksonomy (social tagging) in attesa di un lancio ufficiale e più articolato. L’intento del colosso dell’informatica era probabilmente quello di non trovarsi a partire con un piattaforma priva di contenuti.

Il servizio sarà chiaramente Web based e, anche se da Redmond non sono ancora arrivate indicazioni in merito, è facile ipotizzare che non sarà qualcosa su cui Microsoft punterà particolarmente per ora, ma più qualcosa da aggiungere al grande pacchetto Live per renderlo ancora più completo e autonomo, perseguendo la linea di supposta autarchia che ogni grande della Rete vorrebbe portare a termine. Ancora, come indicano con arguzia siti come PcPro, l’utilità di un simile sito può anche essere quella di raccogliere tag. Il social bookmarking, infatti, è fondato sull’etichettamento di materiale presente in Rete ad opera degli utenti, un lavoro utilissimo e irrealizzabile da un team di impiegati.

Sembra dunque che la versione targata Microsoft del social bookmarking non proporrà grandi novità od innovazioni, ma – come spesso capita ai colossi del Web – sarà tutta incentrata sui grandi numeri, ovvero sulla maggiore facilità che ha un’azienda come quella di Redmond di raggiungere economie di scala.