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Business Software Alliance: pirateria in diminuzione in Italia

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Secondo l’autorevole Business Software Alliance, conosciuta meglio come BSA, è diminuita sensibilmente la pirateria in Italia, tant’è vero che ha coinvolto “solamente” il 49% dell’intero mercato nostrano.

Nel 2006 la pirateria si aggirava al 51%, nel 2005 tale valore si assestava intorno al 53%. Il dato confortante è scaturito, secondo Luca Marinelli, presidente della BSA – Area Italia, da una maggiore attenzione legislativa del paese a tale fenomeno, sia a livello normativo, sia dal punto di vista della sensibilizzazione degli utenti.

Secondo Marinelli la pirateria in Italia, oltre a essere un business è un fattore prettamente culturale che miscelato con la disinformazione del fenomeno consente alle organizzazioni criminali di raggiungere guadagni molto elevati.

Il tasso percentuale relativo alla pirateria, si calcola sottraendo dal software globale installato in un certo anno in una nazione, il software legalmente acquistato, per il quale sono state pagate le licenze. Tale risultato fornisce l’ammontare del software illegale.

Lo stesso Marinelli ha aggiunto inoltre che la pirateria vincola il settore dell’IT, e cioè all’aumentare del tasso della pirateria aumentano i fatturati delle industrie del settore ICT. Rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea, tale valore in Italia è piuttosto elevato.

Secondo le stime della BSA, incentivando la diffusione della legalità, a partire dalle piccole e medie aziende, sarà possibile ottenere buoni risultati al fine di ridurre ulteriormente il tasso percentuale della pirateria.