In crescita i profitti di Marvell Technology

La società Marvell Technology, produttrice dei chip per gli apparecchi BlackBerry e per l’iPhone di Apple, ha riportato dei profitti ben oltre le attese degli analisti. Di conseguenza, i titoli della società sono risaliti del 17% in una sola giornata di negoziazioni.I profitti netti della compagnia ammontano ora a 69,9 milioni, o 11 centesimi per

La società Marvell Technology, produttrice dei chip per gli apparecchi BlackBerry e per l’iPhone di Apple, ha riportato dei profitti ben oltre le attese degli analisti. Di conseguenza, i titoli della società sono risaliti del 17% in una sola giornata di negoziazioni.

I profitti netti della compagnia ammontano ora a 69,9 milioni, o 11 centesimi per azione, nell’ultimo trimestre considerabile, contro i 52,8 milioni di dollari, o 9 centesimi per azione, dell’anno scorso. Le vendite sono aumentate del 27% a quota 804,1 milioni di dollari.

A fare la differenza, rispetto ai risultati dello scorso anno, sono stati i tagli alle spese amministrative e l’andamento più che sorprendente delle vendite dei dispositivi collegati alla connettività wireless.

In un altro comunicato stampa, Marvell ha dichiarato che a partire dal 23 Giugno Clyde Hosein diventerà il nuovo chief financial officer, sostituendo George de Urioste, che invece diventerà chief operating officer.

Ti potrebbe interessare
Twitter lancia la sua app ufficiale Android
Android

Twitter lancia la sua app ufficiale Android

E anche Twitter si getta nella mischia. Con un annuncio sul suo blog è stata infatti rilasciata la prima app ufficiale della compagnia californiana in campo mobile. E l’approdo su Android non sembra affatto casuale.L’operazione sigla infatti un’intesa con Google che promette davvero bene. Come prima mossa il codice sorgente di questa app verrà reso

Patto da mezzo miliardo tra Microsoft e Viacom
Business

Patto da mezzo miliardo tra Microsoft e Viacom

Microsoft e Viacom hanno stipulato un patto per la condivisione di contenuti e servizi pubblicitari sulle loro rispettive piattaforme. Stimato in 500 milioni di dollari, l’accordo potrebbe portare numerose novità anche nell’ingame advertising