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Dubbi sui CIO? Date un’occhiata allo stipendio

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In Italia sono rari (ce ne sono circa un centinaio), richiesti e pertanto ben pagati. Stiamo parlando dei pochi CIO (Chief Instant Officer) presenti nel nostro paese ma che, in barba al numero ridotto, sono sempre più richiesti come figura (simbolo del processo di informatizzazione aziendale).

Insomma, la domanda di CIO aumenta e con essa aumenta anche la cifra che una singola azienda è pronta a spendere per avvalersi dell’operato di questa figura professionale. Ma cosa fa precisamente il CIO per meritare tanto (vedremo dopo quanto)?

La figura del CIO è nuova al mondo del lavoro ed è entrata di pari passo con la progressiva crescita dell’ICT nelle aziende. Il compito del CIO si suddivide in due parti e proprio per questo è considerato tanto importante.

Il primo compito, più familiare anche alle imprese italiane, è quello di avere le competenze per risolvere le problematiche tecnologiche che sorgono all’interno dell’azienda.

Tutto qui? No, perché a quanto detto, il CIO aggiunge una funzione fondamentale: la capacità di capire le dinamiche del business in cui opera l’azienda, ed i relativi impatti su organizzazione e processi. Insomma, un vero mix vincente di conoscenze economiche, tecnologiche e di marketing.

Se la descrizione delle sue funzioni non vi sono state utili per capire, almeno indicativamente, a quanto è pari lo stipendio annuo dei CIO, ve lo dico io. Annualmente, saper miscelare al meglio conoscenze di informatica ed economia, vale ben 135mila euro.

Non male, no? Un numero solo (135mila) che deve far riflettere sui vantaggi economici derivanti dal lavorare nel mondo dell’ICT. La tecnologia sta diventando, ormai, alla base del mondo lavorativo e di conseguenza, servono professionisti competenti. E voi, siete pronti?