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Turista fai da te? No sicurezza? Ahi ahi ahi…

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  1. Evitare di fare online banking e shopping via internet presso gli Internet Cafe o, più in generale, su ogni postazione Pc pubblica.
  2. Dopo aver utilizzato Pc presenti in Internet Cafe o comunque di pubblico dominio, cancellare i dati temporanei nel browser, la history e i cookies.
  3. Non dimenticare di effettuare il log off se ci si è registrati su qualche sito, altrimenti il prossimo utente potrebbe accedere allo stesso account.
  4. Per mandare cartoline e saluti dal luogo di vacanza sarebbe opportuno creare un account e-mail dedicato così, se i dati di accesso venissero rubati, non ci sarebbero problemi per la corrispondenza di altro genere.
  5. Se si utilizzano degli hot spots o le connessioni interne degli hotel tramite il proprio notebook, è necessario utilizzare una adeguata protezione antivirus e un buon firewall.
  6. Come alternativa alle WLAN si consiglia l’utilizzo di card UMTS che, sebbene più costose, sono più sicure e presentano meno rischi.
  7. Per gli utilizzatori di Notebook: criptare tutti i dati più importanti presenti su Hard Disk e fare un back up prima di partire per le vacanze.


Sono queste le regole consigliate da GDATA Security Labs per un approccio sicuro al web al di fuori della propria postazione tradizionale. Regole semplicistiche? Cose ovvie, evidenti, esagerate, devianti? Roba nemmeno da citare? Non proprio.

Torno da Hollywood. La rete wireless sulla Hollywood Boulevard è aperta, ma chi può sapere se è sicura? Chi può fidarsi di operare una qualsiasi operazione da mobile senza sapere chi gestisce quella rete? Non bastano le stellette sul marciapiede per garantire la propria carta di credito.

Torno da New York. Sono stato in un Internet Point. Sul pc ho trovato i dati dei navigatori precedenti: history, servizi normalmente loggati (ero su MSN a nome altrui), password segnate su foglietti volanti. Il tutto a due passi da Times Square.

Torno dal Messico. In un bellissimo hotel con belle piscine e un bel campo da golf. Ma il povero Dell impolverato nell’ufficio “business” non ha Flash e nemmeno Silverlight, non si può installare nulla e non ha antivirus. Ha un vecchio Internet Explorer e naviga a singhiozzo. Chi potrebbe mai fidarsi a fare una qualsivoglia operazione da quella postazione? Beh, a quanto pare chiunque se è vero che decine e decine di villeggianti consultavano la posta, inviavano immagini ed operavano acquisti. In totale insicurezza.

Se è vero che il primo antivirus è la conoscenza e il grado di attenzione personali, occorre non abbassare la guardia nemmeno quando sole e mare insidiano le nostre facoltà cerebrali con soavi musiche e immagini dall’alto carico ormonale.