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Alza gli occhi al cielo, c’è Google Sky

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Già da quando è apparso la prima volta nella versione 4.2 di Google Earth, Google Sky ha suscitato un interesse sincero e ripetuto tanto che è stato implementato e ampliato anche nella nuova Versione 4.3 per la gioia di grandi e piccoli astronomi in erba.

Che Google Earth fosse una colonna portante nell’universo geografico del Web è cosa risaputa, ma questa scelta “astronomica” mi ha lasciato piacevolmente sorpreso per due ragioni.

La prima è per la sua forte valenza didattica nei confronti di una popolazione di giovanissimi da sempre appassionata delle immagini provenienti dallo spazio da cui potrà trarre un sicuro beneficio, se non altro per la sua semplicità d’uso.

La seconda, per il modo in cui Google ha saputo vendere il suo prodotto collocandolo all’interno di un altro di ben più ampio respiro.

Dalle immagini delle costellazioni a quelle dei pianeti, dalla visione del cielo dai due diversi emisferi, australe e boreale, alle fantastiche e suggestive immagini del telescopio spaziale Hubble.

Una scelta azzeccata, non c’è che dire.