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Blogolandia, paese che vai blog che trovi

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Di TechGarage abbiamo già parlato qui, e nel nostro blog dedicato alle piccole e medie imprese, ripromettendoci di seguire alcuni dei progetti apparentemente più interessanti per le nostre tematiche.

Blogolandia nasce come rete dedicata di blog urbani, termine che in qualche modo si può ricondurre al citizen journalism (o giornalismo partecipativo), che sta trovando, negli ultimi anni, una certa fortuna grazie alla facilità di accesso e di interazione con i mezzi di comunicazione. Il concetto è codificato anche da Wikipedia, che ci spiega come non vada però confuso con il giornalismo civile, indicante a sua volta un impegno attivo nei processi sociali e politici da parte dei giornalisti.

L’ambito locale è poi un terreno fertile per chiunque voglia cimentarsi in questo tipo di attività, data l’immediata vicinanza alla realtà che si racconta, e quindi una maggiore possibilità di conoscenza diretta dei fatti.

Per visualizzare il blog di una città presente su Blogolandia basta aggiungere, sull’indirizzo della pagina, il nome della città stessa: milano.blogolandia.it, roma.blogolandia.it eccetera. Manca un vero e proprio elenco, esiste una mappa di Google con i segnalini posizionati sulle città attive. Il passaggio però implica il dover accedere ad un’altra finestra, e un minimo di navigazione nella pagina, nel caso di zone troppo affollate.

Le prime città hanno iniziato a postare nel mese di Febbraio del 2008, e attualmente sono 87. Si va dalle metropoli fino a cittadine di poche migliaia di abitanti, passando per i capoluoghi di provincia. Il progetto è ambizioso, e come si poteva prevedere alcune città, soprattutto piccole, hanno aggiornamenti piuttosto lenti, altre sono più attive. Tra queste ultime, mi sembra che Milano, Ferrara e Napoli siano tra quelle con più articoli.

Per ogni città ci si può candidare come sindaco, e in questo modo diventare di fatto l’amministratore del blog di quella città, impegnandosi a scrivere un tot di post al mese con il proprio nome reale. Possono poi ovviamente essere scelti dei co-autori.