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Computer Space: “Insert coin to play”

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Computer Space, nel suo futuristico cabinet in fibra di vetro dai colori sgargianti, fa ancora la sua gran bella figura e incuriosisce anche chi ignora il valore storico di questo videogame cabinato.

Fu realizzato da Nolan Bushnell e Ted Dabney, i futuri fondatori dell’Atari, e commercializzato nel Novembre del 1971 da Nutting Associates. “Computer Space” non fu soltanto il primo coin-op, fu in assoluto il primo videogioco ad essere venduto, precedendo di qualche mese la console “Odyssey” della Magnavox.

Quando frequentava l’Università, Nolan Bushnell aveva avuto occasione di giocare Spacewars che girava su un mainframe PDP-1 e ne rimase affascinato. Decise di realizzare un videogioco simile a Spacewars ma che non avesse bisogno di un costoso computer per funzionare. Dedicò molto tempo a questo progetto, convinto che la sua idea avrebbe avuto successo.

Con l’aiuto di Ted Dabney, suo collega all’Ampex, Bushnell costruì una macchina dedicata. Quindi nessuna CPU, RAM o software di sorta, tutto era realizzato con le porte logiche dei circuiti integrati TTL.

La grafica veniva visualizzata su un semplice televisore bianco e nero da 15″ della General Electric, opportunamente modificato.

Il gameplay ricalcava abbastanza fedelmente Spacewars: il giocatore controlla un’astronave che può muoversi accelerando e ruotando in senso orario e antiorario e sparare dei razzi per colpire due navicelle avversarie o un’altra astronave governata da un secondo giocatore.

Purtroppo, quello che gli studenti universitari dell’epoca consideravano divertente, scoraggiò ben presto i frequentatori dei bar che proprio non digerivano la complessità dei comandi.

Furono realizzati solamente 1500 esemplari di Computer Space, fu un vero fallimento commerciale.

Ma Bushnell non si scoraggiò, anzi, facendo tesoro di questa esperienza, al timone dell’Atari dominò il mercato dei videogiochi negli anni a venire.