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Meno assenteismo nel settore pubblico, ma nel privato?

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“Questa mattina a lavoro non vado. Tanto non mi becca nessuno”. A pensarla così sono stati tanti italiani che, impiegati nel settore della Pubblica Amministrazione, si sono poi meritati il poco piacevole appellativo di “fannulloni“.

Ma del fenomeno, per quanto riguarda il settore pubblico, se n’è sentito parlare sin troppo. Interessante si rivela, invece, un’analisi realizzata dal network Gidp Hrda, per conto de “Il Sole24 Ore“, che è andata a sbirciare nelle aziende private.

Si è scoperto così che il fenomeno esiste anche qui, ma in misura notevolmente minore rispetto al vicino settore della PA. È infatti il 5,13% dei lavoratori, sia nel 2007 che in questo primo semestre del 2008, a non presentarsi a lavoro.

Le motivazioni presentate? Premettendo che la gran parte di quel 5,13% è formato da operai e impiegati (donne in misura maggiore rispetto agli uomini), le motivazioni presentate solitamente parlano di malattia (79,6%), con assenze della durata media di tre giorni.

A tutto, comunque, bisogna porre rimedio e allora, ritenute inutili mosse di carattere punitivo, le aziende hanno deciso di intraprendere la strada ambientale/organizzativa: largo a misure incentivanti, come i premi di produzione, che aiutano a creare anche un buon clima in azienda.