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AMD critica il Dunnington di Intel

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Come anticipato in un precedente articolo, Intel ha presentato il processore a sei core Dunnington con il nome commerciale Xeon 7400.

Ultimo esponente della famiglia Penryn prima dell’arrivo di Nehalem, questo chip è formato da tre core Penryn dual core a 45 nanometri, per un totale di 1,9 miliardi di transistor.

Nella versione a 2,66 GHz arriva a consumare 130 W, ma si crede che questo valore sia il TDP medio. Il valore di picco sarebbe, invece, pari a 170 W. E questo è uno degli argomenti utilizzati da AMD per attaccare, senza mezzi termini, il nuovo processore Intel per il settore server.

Secondo Jon Fruehe, worldwide market development manager di AMD:

Dunnington è solo un collage di tre processori dual-core. Ha il 50% di core in più di un quad-core, costa il 50% in più ed è più veloce solo del 30%. È semplicemente un chip progettato per raggiungere risultati di rilievo nei benchmark

Inoltre, aggiunge Fruehe, avrà sicuramente limiti di prestazioni, dato che non integra un controller di memoria e in piattaforme multi-socket questo sarà un collo di bottiglia.

Il prossimo processore AMD Shanghai a quattro core sarà superiore all’Intel Dunnington, mentre la versione a sei core Istanbul avrà consumi massimi compresi tra 55 e 105 W.

Si spera solo che queste parole siano seguite dai fatti. Lo stesso Fruehe afferma che “le quote di mercato di Dunnington sono principalmente frutto del ritardo del nostro core Barcelona”. Se AMD vuole davvero contrastare Intel, deve proporre soluzioni valide e rispettare le “scadenze”.

Il mercato desktop potrebbe anche sopportare ritardi nella presentazione dei nuovi processori a 45 nanometri; le aziende che operano nel settore server/workstation, invece, non ci pensano due volte per passare alla concorrenza.