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Bush firma la legge sostenuta dalla RIAA

Il presidente statunitense ha da poco apposto la sua firma su un nuovo provvedimento di legge teso a inasprire le pene per i violatori del diritto d'autore. La nuova norma prevede una maggiore coordinazione tra istituzioni nazionali e federali

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Grazie alla Casa Bianca, la RIAA potrebbe aumentare il proprio potenziale di controllo sui fenomeni di violazione del copyright. Il presidente uscente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha da poco firmato una nuova legge per intensificare l’attuale apparato normativo statunitense per combattere il sempiterno problema della violazione del diritto d’autore. Una decisione molto importante, che ha però ricevuto numerose critiche da parte dei sostenitori del libero scambio di contenuti sui diversi supporti multimediali.

Il nuovo provvedimento istituisce la figura di un coordinatore, nominato direttamente dal presidente, che avrà il compito di armonizzare le iniziative tese a contrastare i fenomeni di pirateria e contrari al principio della tutela del diritto d’autore. Il coordinatore potrà agire con una serie di nuovi strumenti previsti dalla legge, ma soprattutto con un sensibile inasprimento delle pene per i trasgressori. Le nuove norme consentiranno, inoltre, al Dipartimento di Giustizia di utilizzare un maggior numero di risorse per le indagini e per gestire con maggiore coerenza le informazioni fornite a livello nazionale e locale dalle istituzioni.

Durante la sua non semplice fase di approvazione, la nuova legge a tutela del diritto d’autore ha trovato pieno supporto da parte delle principali major dell’intrattenimento come NBC Universal, dalla Recording Industry Association of America (RIAA) e dalla Camera di Commercio. «Ciò che il Congresso ha riconosciuto e il presidente ha ratificato è l’importanza fondamentale dell’innovazione, dell’invenzione tecnica e della creatività per l’economia degli USA. Questa legge renderà il rafforzamento della proprietà intellettuale una priorità nei prossimi programmi» ha dichiarato con soddisfazione Rick Cotton, vicepresidente esecutivo di NBC Universal.

L’introduzione del nuovo apparato normativo ha, invece, destato numerose perplessità tra le associazioni che si battono per la tutela dei singoli produttori di contenuti non legati ai grandi trust statunitensi. Secondo i detrattori, la nuova legge non porterà oggettivi benefici agli artisti e agli autori indipendenti, penalizzati da norme maggiormente restrittive per la diffusione e la condivisione dei contenuti attraverso canali distributivi differenti da quelli commerciali tipici delle major.