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Microsoft, tutte le sfumature di una trimestrale

La trimestrale Microsoft sfodera numeri sostanzialmente in linea con quelle che erano le attese della comunità finanziaria, ma al tempo stesso deve notificare un outlook rallentato in ossequio al previsto generale ridimensionamento del mercato

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Nella notte della patch straordinaria per i propri sistemi Windows, Microsoft ha incontrato la comunità finanziaria per notificare i dati trimestrali relativi al Q1 del nuovo anno fiscale del gruppo. I risultati hanno seguito quella che è stata la tendenza generale del comparto: risultati in crescita, performance sostanzialmente in linea con le attese degli analisti, ma outlook sulla difensiva. Il futuro, insomma, preoccupa anche gli ambienti di Redmond.

Le cifre sono snocciolate con la solita forza dei grandi numeri: 15.06 miliardi di entrate per il trimestre di riferimento, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente; il profitto netto si attesta su 4.37 miliardi, ovvero un diluito di 0.48 centesimi per azione. Per il trimestre a venire (quello che raccoglierà i frutti del periodo natalizio) le entrate sono attese in crescita da 17.3 a 17.8 miliardi di dollari con un netto diluito a crescere fino a 0.51/0.53 dollari: in questa direzione matura la prima parziale delusione alla luce di una proiezione degli analisti che valutava in 18 miliardi le entrate potenziali di fine trimestre. Per l’intero anno fiscale, invece, i numeri dovrebbero attestarsi attorno ai 64.9/66.4 miliardi di dollari in entrata con un margine diluito di 2/2.1 dollari per azione.

Chris Liddell, Chief Financial Officer del gruppo, non si nasconde: il periodo che deve arrivare sarà complicato per tutti, Microsoft compresa. La fiducia rimane, però, in virtù della forte differenziazione dell’offerta e grazie ad una certa solidità finanziaria che permetterà al gruppo di navigare in modo relativamente tranquillo anche nelle acque agitate di questo periodo. Liddell, al tempo stesso, nota come una giusta attenzione alle voci di spesa potrebbe essere determinante in periodi di magra. Per questo motivo il gruppo conta di tagliare circa 500 milioni di dollari in spese varie (limitazione delle assunzioni, rivisitazione delle strategie di marketing, eccetera), andando a tagliare i rami secchi soprattutto nei comparti di minor incidenza per il gruppo.

Tra i numeri della trimestrale vi sono alcune casistiche di interesse particolare. Emerge, ad esempio, una importante crescita nella divisione online, ove raccoglie buoni risultati soprattutto il comparto advertising (+15% nonostante un momento non particolarmente proficuo per il settore). Buone le vendite per Office, oltremodo positive le notizie per il mondo Xbox (margini minori, ma la console accelera ulteriormente i propri ritmi di vendita). Difficili, invece, le previsioni per la Client Division: l’incertezza dei mercati potrebbe rallentare gli investimenti nel settore, il che potrebbe configurare la prematura dipartita di Windows Vista. Windows 7 potrebbe essere alle porte (2009), l’utenza Corporate è ben disposta ad aspettare prima di aggiornare i propri sistemi, Vista potrebbe essere preso in mezzo passando rapidamente dai mancati “Wow” alla presentazione del nuovo erede.

Nessun cenno viene offerto relativamente all’affaire Yahoo: la situazione di gelo seguita alle parole di Steve Ballmer non sembrano preludere novità imminenti, nell’attesa probabilmente che si rischiari il cielo sopra Wall Street. Le azioni MSFT, nel frattempo, hanno chiuso l’ultima seduta in buon recupero (+3.67%) per poi rallentare con moderazione nell’after hour (-0.97%). Il gruppo ha oggi una capitalizzazione di 200 miliardi di dollari al termine di una caduta del 29.8% negli ultimi 10 mesi (-50% le azioni Apple nello stesso periodo, -45% le azioni Google e Yahoo).