Obama e la link popularity

Il successo elettorale, del presidente eletto degli Stati Uniti, è il risultato, tra le altre cose, di una ottima campagna di Web marketing.Obama, infatti, ha “assunto” per la preparazione della sua campagna elettorale, nientemeno che uno dei fondatori di Facebook, Chris Hughes, il che la dice lunga sulla propensione all’uso dei social network per la

Il successo elettorale, del presidente eletto degli Stati Uniti, è il risultato, tra le altre cose, di una ottima campagna di Web marketing.

Obama, infatti, ha “assunto” per la preparazione della sua campagna elettorale, nientemeno che uno dei fondatori di Facebook, Chris Hughes, il che la dice lunga sulla propensione all’uso dei social network per la comunicazione politica.

Se proviamo ad analizzare la link popularity dei siti dei due candidati alle elezioni, barackobama.com e johnmccain.com vedremo che il primo dei due ha quasi 2 milioni di inbound link, contro 1 milione per quello di McCain.

Come se non bastasse, il team di Obama ha anche creato un social network elettorale, my.barackobama.com.

Facendo un po’ di report con vari strumenti, si vede che sia la link popularity sia il numero di visite dei due siti concorrenti vedono sempre il sito di Obama in testa.

Credo che il messaggio più forte che ci arriva è quello che riguarda l’uso dei social network per il link building. Si tratta di strumenti relativamente nuovi, dei quali si iniziano a comprendere da poco le reali potenzialità.

In Italia, poi, i trend arrivano sempre con un certo ritardo, soprattutto quelli riguardanti il mondo tecnologico, per cui prepariamoci all’ondata di “social marketing”.

Già adesso qualche azienda italiana si sta muovendo in questa direzione, più che altro le attività commerciali (negozi, ristoranti, locali notturni) cominciano ad avere il loro profilo su myspace e facebook. Capita di recente di vedere siti Web di negozi italiani che, pur avendo un dominio, rimandano ad una pagina di myspace che contiene tutto il loro sito aziendale.

Già i grandi brand hanno invaso il social network, credo che sia ora che le PMI si facciano avanti, utilizzando strategie di successo e non invasive per portare i loro servizi o prodotti all’interno degli ormai numerosi e affollati network.

Da questo punto di vista, credo che lo strumento privilegiato debba essere Facebook, con le sue funzionalità quali creazione di gruppi, gestione di eventi, possibilità degli utenti di diventare fan di marchi o prodotti, etc.

Il target più “adulto” di questo network, oltre che la maggiore sobrietà grafica (rispetto al caos di slideshow di myspace), ne fanno un mezzo adatto alle aziende, sebbene nel tempo l’interfaccia di gestione sia diventata sempre più farraginosa.

Per quanto riguarda il paid advertising, invece, ci sarà la possibilità di utilizzare il servizio offerto da questo sito per scegliere in maniera mirata il target al quale si vuole far arrivare il proprio messaggio promozionale.

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