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Sud Africa: chiudono due tracker torrent

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Mentre in Spagna i siti torrent sono stati riconosciuti legali dal tribunale di Madrid, poiché indicizzare il link del file torrent non significa violare il diritto d’autore, in Sud Africa, i siti torrent sono stati accusati di favorire la diffusionedella pirateria digitale.

La vicenda riguarda sia il più noto tracker torrent del Sud Africa, BitFarm.co.za che vanta circa 10000 utenti registrati, che il piccolo sito torrent privato NinjaCentral.

L’anti-pirateria del paese, rappresentata dalla RISA, tiene sotto controllo anche il tracker NewsHost che indicizza file NZB. La RISA ha minacciato di esperire azioni legali rivolgendosi direttamente agli Internet Service Provider.

L’ISPA, ovvero l’associazione che accomuna tutti gli ISP, ha contattato i vari provider invitandoli ad adottare seri provvedimenti nei riguardi dei siti torrent. Nonostante ciò pare che il sito NewsHost sia ancora raggiungibile.

Purtroppo i fatti dimostrano che la legge non è uguale in tutte le parti del mondo. In Sud Africa, l’azione “incontrollata” della RISA rischia di penalizzare ulteriormente un Paese che necessita di un immediato risveglio economico, politico e sociale e che la Rete potrebbe contribuire ad apportare se determinati limiti venissero eliminati.