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Wolfram Alpha e Google partner futuri per un nuovo supermotore di ricerca?

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Presentato agli addetti ai lavori nei giorni scorsi all’università di Harvard dal professore inglese Stephen Wolfram che lo ha creato, il rivoluzionario motore di ricerca Wolfram Alpha verrà lanciato ufficialmente nel mese di maggio. E si preannuncia come una rivoluzione copernicana nel settore dei motori di ricerca, finora non sempre in grado di dare risposte pienamente soddisfacenti alle domande precise degli esseri umani.

Infatti, anche gli algoritmi attualmente più sofisticati come quelli, per esempio, di Google (considerato il miglior motore di ricerca attuale) hanno dei limiti precisi in termini di comprensione piena delle richieste degli utenti. Concepito per sopperire a queste pecche, Wolfram Alpha viene definito come il primo vero motore di ricerca intelligente, capace di rispondere a una domanda quasi come risponderebbe un essere umano.

Un progetto avanzatissimo e completamente gratuito che potrebbe superare la potenza di Google. Inoltre visto che lo sviluppo è portato avanti da un gruppo di ricerca e sviluppo serio come quello Wolfram Research, la mente dietro il famoso e prezioso tool scientifico Mathematica, c’è da prestare davvero attenzione.

“Siamo solo all’inizio”, ha spiegato il professor Wolfram al quotidiano Independent di Londra, “il mio sistema può diventare importante per il Web quanto lo è stato Google”. E per il futuro lo stesso ricercatore non esclude alleanze proprio con il colosso di Mountain View:

Potremmo lavorare insieme a Google in futuro. Cerchiamo partner nell’ambito dei motori di ricerca, dei media, delle news. Crediamo che possano crearsi grandi sinergie in questo campo.

E in cosa differirà il nuovo motore Wolfram? A questa domanda risponde sul blog ufficiale della società Theodore Gray, dicedo che

Wolfram|Alpha… è capace di calcoli complessi per voi, sia pure computazioni che coinvolgano numeri e formule che si inseriscono, sia computazioni che vengano automaticamente applicate ai dati chiamati dai suoi archivi.

Gray ha anche rivelato che il nuovo motore di ricerca Wolfram Alpha è il complesso risultato di ben 5 milioni di linee di codice di “Mathematica” scritte proprio da chi “Mathematica” lo conosce a fondo e può sfruttarlo in ogni sua sfaccettatura e ottimizzazione.

Di certo attesissimo fra gli amanti della scienza e della tecnologia, Wolfram Alpha dovrà però conquistarsi i suoi spazi fra il pubblico generico di Internet e meritare sul campo un accordo o la partnership a cui aspira oggi con Google.