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nVidia attacca i Core i7 di Intel

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Che tra nVidia e Intel non corra più buon sangue è ormai cosa nota. Tutto è nato quando Intel si è rifiutata di concedere le licenze per la realizzazione di chipset compatibili con i processori Core i7.

Facendo seguito, nVidia si è “vendicata” parzialmente, affermando che, per giocare alla massima potenza, potrebbe essere meglio acquistare due GPU SLI piuttosto che un sistema Core i7.

La casa di Santa Clara ritiene infatti completamente falsati i dati forniti da Intel, relativi all’incremento di prestazioni (fino all’80%) che si può ottenere acquistando uno dei suoi sistemi di ultima generazione.

Questi valori, in realtà, sono solo il risultato di benchmark effettuati con 3DMark Vantage, che non misura invece la giocabilità e le prestazioni di gioco: il vero incremento di prestazioni non si ottiene cambiando la CPU, ma installando due GPU in modalità SLI.

Confrontando infatti due sistemi da gioco, costituiti da Core i7 965/GeForce GTS 250 e Core 2 Duo E8400/GeForce GTS 250 SLI, nVidia ha dimostrato che il cambio di processore ha comportato un vantaggio minimo (42,4 fps contro 41,6 fps), mentre l’aumento prestazionale si è verificato in misura marcata utilizzando due GeForce GTX 260 in SLI (59,4 fps), che hanno un costo inferiore al Core i7 965.

Il processore Core 2 Duo è dunque sufficiente per giocare, magari in abbinamento ad una scheda madre nForce SLI. Tom Petersen, tecnical marketing director di nVidia, ha commentato: “Con i circa 800 dollari risparmiati, si possono acquistare 16 giochi”.