Ancora licenziamenti in casa Microsoft

Come previsto nel piano di riorganizzazione del personale di gennaio, che annunciava la riduzione di 5000 posti di lavoro riguardanti le sedi degli Stati Uniti ma anche del resto del mondo, saranno per il momento 3000 i dipendenti che vedranno la fine del proprio contratto di lavoro, aggiungendosi ai 1400 dello scorso inverno.Secondo le dichiarazioni

Come previsto nel piano di riorganizzazione del personale di gennaio, che annunciava la riduzione di 5000 posti di lavoro riguardanti le sedi degli Stati Uniti ma anche del resto del mondo, saranno per il momento 3000 i dipendenti che vedranno la fine del proprio contratto di lavoro, aggiungendosi ai 1400 dello scorso inverno.

Secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Microsoft, Steve Ballmer, si tratta ovviamente di una serie di provvedimenti volti alla riduzione dei costi aziendali, per far fronte soprattutto alla situazione economica che ha fatto registrare il primo calo dei profitti dopo 23 anni.

Microsoft, intende completare il piano di licenziamenti di 5000 posti di lavoro entro giungo 2010: il dato potrebbe subire eventuali incrementi nel caso questa mossa non apportasse migliorie. Al momento, si tratta di una riduzione all’interno delle sezioni meno produttive.

Per quanto riguarda le aree produttive invece, è confermato un investimento in termini di risorse umane: 2-3000 possibili assunzioni, soprattutto per quanto riguarda la ricerca, lo sviluppo dei servizi online, come la possibile collaborazione con Yahoo.

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