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Aperta un’indagine antitrust sull’accordo di Google con le associazioni di editori americani

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Dopo l’annuncio di Google riguardo l’accordo con le associazioni di scrittori “The Authors Guild” e “Association of American Publishers (AAP)” e le polemiche che ne sono seguite, arriva ora la notizia dell’apertura ufficiale di un’inchiesta antitrust del Dipartimento di Giustizia americano.

L’accordo originale, firmato da Google assieme alle due grandi associazioni di scrittori americane, era nato per chiudere un contenzioso derivato da un’azione legale collettiva (la famosa “class action”), presentata nel 2005 contro Google per violazione di copyright. L’accordo negoziato per diversi mesi fra il colosso di Mountain View e le associazioni degli editori, e siglato qualche settimana fa, prevedeva una prima scadenza del 5 maggio per un eventuale rifiuto da parte di scrittori individuali o per altre opposizioni. Il giudice Denny Chin della Corte Distrettuale Federale di New York, che sta supervisionando la class action, ha però immediatamente deciso di posticipare tale data di quattro mesi, al 4 settembre 2009, e ha inoltre fissato una nuova udienza per la discussione dell’accordo il 7 ottobre 2009, lasciando quindi molti mesi per l’approfondimento della vicenda.

La decisione del tribunale federale, tuttavia, non sembra l’unica a mettere un freno a questo accordo, importantissimo per Google Book. Come riportato dal New York Times, il tanto richiesto intervento dell’Antitrust americano ci sarà. Era stato infatti chiesto a gran voce da vari gruppi contrari all’accordo, inclusi l’Internet Archive e il Consumer Watchdog (guidato da John Simpson). I legali del dipartimento di Giustizia americano, già invocati a gran voce, avrebbero fatto sapere di essere all’opera nell’analisi di problematiche antitrust connesse all’accordo molto complesso, firmato dal gruppo di Mountain View con le associazioni di editori.

Il lavoro dell’Antitrust si concentrerà per il momento sulla clausola (controversa) dell’accordo che consente a Google (in esclusiva) di digitalizzare le opere fuori stampa e rivenderle.

Peter Brantley dell’Internet Archive ha commentato:

Ci sono legittimi problemi antitrust relativi alla capacità di Google di sollecitare commercialmente questo contenuto

L’Internet Archive digitalizza anch’esso libri, e Brantley spera che la vicenda chiarisca il ruolo monopolistico che Google sta cercando di assumere. Ha poi aggiunto:

Noi vorremmo che la corte dicesse: “Questo va bene in teoria, ma questi libri fuori stampa non hanno nessuno che li difenda e questi devono esser eliminati dall’accordo”

Naturalmente l’apertura di indagini investigative da parte del Dipartimento di Giustizia non significa che ci saranno automaticamente sanzioni o blocchi all’accordo. Quando c’è in gioco una fetta così grossa del futuro dei libri digitali e il nome di Google accusato di posizione dominante o monopolistica, è corretto andare con i piedi di piombo e attendersi lunghi mesi di discussioni fra avvocati, prima della decisione finale su questa problematica vicenda.