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Dragon Age: Origins lascerà grande libertà di scelta ai giocatori

In un'intervista, il lead designer rivela le potenzialità del nuovo RPG fantasy

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Grazie a una bella intervista pubblicata dal sito Eurogamer a Mike Laidlaw, lead designer del gioco Dragon Age: Origins, siamo adesso in grado di scoprire alcune nuove caratteristiche dell’atteso titolo, la cui uscita è prevista su Xbox 360, PS3 e PC nel corso del 2009.

Nel parlare del suo RPG, Laidlaw ha annunciato, per cominciare, che la versione per Windows è ormai quasi pronta e del tutto giocabile. Lo staff sarebbe attualmente al lavoro per ridurre gli ultimi bug e per far sì che anche i porting su console garantiscano la stessa esperienza di gioco che si potrà godere su PC.

Stando alle parole di Laidlaw, è la prima volta che il team di sviluppo ha a che fare con la trasposizione di un gioco concepito principalmente per computer, e al momento starebbe cercando di bilanciare al meglio i controlli per le versioni su Xbox e PS3.

Rivelato anche il modo in cui si potrà gestire il gruppo di personaggi: si potranno impartire ordini a ognuno mediante un semplice sistema di selezione dei comandi, in modo tale da poter ridurre al massimo il micromanagement della IA dei singoli membri del party. Questi, dal canto loro, disporranno di una serie di abilità che li renderanno particolarmente efficaci a seconda dei ruoli individuali.

In modo particolare, sembra che i personaggi dotati di capacità magiche disporranno di una sorta di livello di energia che si consumerà a seconda dell’impiego fatto degli incantesimi per poi lasciar posto all’uso del bastone come arma. I ladri, invece, dovrebbero essere equipaggiati con un arco e un’altra arma da corpo a corpo… In altre parole, ogni personaggio avrà sempre un asso nella manica da giocare, una volta esaurite le sue carte migliori.

Confermata inoltre la presenza di elementi a sfondo vagamente sessuale nel gioco. Ogni cosa sarà lasciata alla scelta del giocatore, che potrà decidere se orientare le proprie esperienze in una direzione prettamente avventurosa o se piuttosto cercare di interpretare i propri personaggi concedendo maggior spazio alle relazioni interpersonali.

Laidlaw assicura inoltre che gli autori hanno preferito eliminare ogni meccanica relativa agli allineamenti morali. Ogni problema nel gioco potrà essere risolto in maniera libera, in modo che il giocatore possa rendersi conto di entrambe le facce della medaglia, al momento di prendere determinate decisioni.