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Stipendi italiani tra i più bassi dei paesi OCSE

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Sono piuttosto sconsolanti i risultati della ricerca condotta dall’OCSE, in merito agli stipendi percepiti nel 2008 dalle popolazioni dei paesi che aderiscono all’organizzazione e alla loro percentuale di tassazione.

L’Italia si posiziona al 23esimo posto, proprio come l’anno precedente, su un totale di 30 posizioni disponibili, con entrate nette pro capite di 21.374 dollari all’anno.

Come campioni per la ricerca sono stati presi lavoratori single e senza carichi di famiglia.

Meglio di noi Gran Bretagna, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e una moltitudine di altri paesi europei ad eccezione del Portogallo.

Il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha riconosciuto il momento difficile, prospettando però un’evoluzione positiva grazie all’introduzione di normative che prevedono una diminuzione della pressione fiscale, soprattutto in merito alla parte di reddito legata alla produttività, che verrà portata al 10%.

A gravare sulle nostre tasche è infatti soprattutto la percentuale dello stipendio versata allo stato, con una media di 46,5% (per il campione preso in considerazione) di trattenute in busta paga rispetto a ciò che esce dalle tasche del datore di lavoro.