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Gli spot anti-Apple di Microsoft funzionano

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Come ricordato diverse volte anche su queste pagine, da mesi Microsoft porta avanti una campagna pubblicitaria anti-Apple, dapprima prendendo di mira il comparto Mac e in seguito attaccando iPod.

Una ricerca di BrandIndex ha svelato come l’advertising di Microsoft stia ottenendo l’obiettivo sperato: diminuire l’appeal di Apple. La campagna “Laptop Hunters” ha fatto presa sui giovani consumatori, solitamente molto attenti al prezzo, che in poco tempo, hanno cambiato le loro concezioni su Apple.

La percezione del valore dei due brand si è modificata radicalmente agli occhi dei consumatori dai 18 ai 34 anni, da quando Microsoft ha introdotto la campagna “Laptop Hunters” lo scorso marzo. La percezione del valore di Apple è diminuita considerevolmente, mentre quella di Microsoft ha subito una crescita.

I risultati della ricerca, tuttavia, non dovrebbero essere molto preoccupanti per Apple che, come sottolineando da BrandIndex stesso, può contare sul proprio vantaggio storico dal punto di vista pubblicitario.

Apple ha storicamente un grande vantaggio. Ha fatto un ottimo lavoro nel mettere Microsoft sulla difensiva. Li ha fatti sembrare vecchi, barbosi, complicati da usare e non alla moda. Ma Microsoft è riuscita a recuperare, perché i giovani sono molto più orientati al costo.

I dati svelano inoltre che, nonostante la perdita di appeal fra i giovani, Cupertino ottenga ottimi risultati per gli over 35. Molto probabilmente questo successo si spiega grazie alla maggior disponibilità economica per questa fascia d’età e, non ultimo, ad una maggiore concentrazione di utenti professionali in questo settore.