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Il tablet Apple è quasi realtà, si, no, boh, forse…

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La leggenda di un tablet realizzato da Apple si perde ormai nella notte cibernetica dei tempi, ma non ha mai trovato alcuna conferma ufficiale da parte della società di Cupertino. Lo schema ormai è consolidato: a pochi giorni da un evento Apple si moltiplicano online le voci sul possibile arrivo di un rivoluzionario tablet, regolarmente durante l’evento non compare né si fa cenno ad alcun dispositivo del genere, infine siti di informazione e blog affidano alla Rete la loro delusione e i rumor pian piano si affievoliscono fino all’arrivo dell’evento successivo.

Mancano ormai pochi giorni al tradizionale appuntamento con la Apple Worldwide Devolopers Conference e di che cosa si parla? Naturalmente del possibile arrivo dell’atteso tablet, il tormentone in sala di mela.

Il famoso sito di informazione online TechCrunch contribuisce alla causa con un breve articolo, nel quale si dà ormai per certo l’arrivo di un tablet targato Cupertino. Stando alle fonti consultate da TechCrunch, il nuovo dispositivo potrebbe essere simile a un iPod Touch affetto da gigantismo, con uno schermo probabilmente intorno ai 10 pollici. Il computer mobile sarebbe inoltre animato da un sistema operativo simile a quello dell’iPhone, che potrebbe fare affidamento su un processore Samsung o su una soluzione dual core sviluppata in collaborazione con Intel.

L’Apple Tablet, o iTablet o iPod Touch The Big One, potrebbe avere un prezzo compreso nella fascia commerciale tra i 500 e i 1000 dollari. Il debutto del nuovo dispositivo potrebbe avvenire nel corso dei primi mesi del 2010 e non nell’autunno dell’anno in corso come ventilato da alcuni precedenti rumor.

Insomma, nonostante tutta la buona volontà di TechCrunch, le informazioni sono ancora una volta estremamente vaghe e condite con dosi da cavallo di verbi al condizionale. Il sospetto è che al momento il famigerato tablet sia più nella mente degli utenti che nei piani di Cupertino.

Come accade sempre in questi frangenti, non resterà che attendere qualche giorno per ricevere l’ennesima smentita o, chissà, una inaspettata sorpresa…