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Il fegato e la mela

Steve Jobs avrebbe subito un trapianto di fegato. Fonti anonime svelano la cosa al Wall Street Journal e Jobs sarebbe stato avvistato a Memphis per la propria degenza. Sui dettagli, però, tutto tace. E si accumulano i dubbi sulla salute dell'iCEO

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Ma l’ironia non è stata sufficiente: nel momento in cui la sua assenza è stata comunicata e la sua figura si è ripetutamente affacciata all’evento di turno per poi deludere tutti con l’ennesima smentita, si è capito che la situazione era seria. Il tutto fino alle notizie odierne: i problemi ormonali e le difficoltà digestive sarebbero sintomi legati ad un problema non meglio specificato che avrebbe però portato ad un trapianto di fegato. Nulla di leggero, insomma: qualcosa di serio è nuovamente accaduto.

Il Los Angeles Times suggerisce una interpretazione logica dei fatti: una ricaduta del carcinoma legata a metastasi epatiche. Vien fatto notare infatti che, alla comparsa di metastasi in altri organi, la cura solita è legata alla chemioterapia, ma negli ultimi anni si sarebbe fatto largo un nuovo approccio legato ad un trattamento particolare dell’organo colpito per sfociare, in alcuni casi, ad una asportazione. Il metodo, maggiormente invasivo, avrebbe però dato migliori risultanze anche se i numeri del Journal of Gastrointestinal Surgery non sembrano essere particolarmente incoraggianti: il 73% dei pazienti è sopravvissuto 1 anno, il 36% 5 anni. Trattasi comunque di una cura con sperimentazione documentata su appena 11 pazienti.

L’ipotesi del Los Angeles Times è comunque avversata da una dottoressa interrogata sul caso dal New York Times: se il carcinoma fosse tornato, le metastasi sarebbero molto più probabilmente comparse altrove ed in ogni caso la rimozione del fegato non sarebbe una cura valida (quest’ultima ipotesi è peraltro confermata dalle stesse risultanze delle ricerche precedenti, secondo cui una maggiore aspettativa di vita non preclude comunque la strada ad un più che probabile ritorno delle cellule tumorali).

Cure difficili, previsioni complesse, situazione compromessa. Se le notizie fossero confermate, per Jobs potrebbe esserci sì un ritorno nel suo studio di Cupertino, ma inevitabilmente al di fuori qualcuno sta già guardando oltre per garantire futuro e sostenibilità all’innovazione ed al “mito” della mela.