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Condanna tedesca per Rapidshare: multa da 24 milioni di euro

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24 miliori di euro, questo è quanto i gestori di Rapidshare dovranno pagare, secondo la sentenza emessa dal Tribunale Regionale di Amburgo, al termine di una causa intentata dalla GEMA, associazione tedesca che tutela i diritti di autori ed editori.

Il sito, che permette agli utenti di caricare e condividere qualsiasi tipo di materiale, sia attraverso la sottoscrizione di abbonamenti che in modo del tutto gratuito, avrebbe ospitato 5.000 brani musicali protetti da copyright.

Facendo un rapido calcolo, per ogni canzone presente illegalmente sui propri server, Rapidshare si troverebbe a dover versare una somma di 4.800 euro.

Inoltre, la sentenza impone ai suoi gestori l’applicazione di filtri più efficaci in grado di bloccare fin dal primo momento il caricamento di materiale protetto, oltre ovviamente alla rimozione delle migliaia di file che hanno portato alla denuncia.

La GEMA ha accolto il verdetto come un passo importante nella battaglia contro la pirateria, mentre i vertici di Rapidshare hanno espresso l’intenzione a ricorrere in appello.

Dopo il procedimento svedese che ha visto imputati i quattro creatori di Pirate Bay, prosegue dunque la crociata europea con l’obiettivo di fermare la diffusione incontrollata e non consentita di opere.