Apple dona il codice sorgente di MacPaint al Computer History Museum

MacPaint ha segnato uno dei capitoli migliori della storia di Apple e dell’intera industria dei personal computer.Il lancio di MacPaint avvenne nel 1984, proprio in concomitanza con il lancio mondiale del Mac. MacPaint era una delle applicazioni che segnavano la rivoluzione portata dal Mac, infatti era il primo software in grado di sfruttare le capacità

MacPaint ha segnato uno dei capitoli migliori della storia di Apple e dell’intera industria dei personal computer.

Il lancio di MacPaint avvenne nel 1984, proprio in concomitanza con il lancio mondiale del Mac. MacPaint era una delle applicazioni che segnavano la rivoluzione portata dal Mac, infatti era il primo software in grado di sfruttare le capacità del mouse. Inoltre, molte delle funzionalità che erano presenti in quel programma sono rintracciabili ancora oggi nei programmi moderni come Photoshop, basti pensare al “lasso tool”, utile per selezionare oggetti dai contorni non rettangolari, e al “paint bucket” che permise di riempire intere aree chiuse con un pattern e, solo in seguito, con un colore.

Il lancio di questo prodotto fu accompagnato da una straordinaria campagna pubblicitaria. Apple infatti produsse una brochure di ben 18 pagine che venne distribuita con le uscite del dicembre 1983 del Times e del Newsweek.

Questa brochure era stata realizzata per spiegare al mondo intero come utilizzare il mouse e come, tramite MacPaint, l’utilizzo del mouse poteva veramente fare la differenza e aiutarci a utilizzare i computer in modo del tutto innovativo.

Il codice sorgente di questo storico programma è ora stato reso disponibile e chiunque può scaricarlo per rivivere le emozioni di una volta o solo per dare un’occhiata alle 5.822 righe di programmazione originale.

La donazione di MacPaint è avvenuta in concomitanza con quella di QuickDraw, che permetteva di creare delle proprie librerie di pattern personalizzate.

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