Mobilità intelligente, in Italia vale 1,5 miliardi

La mobilità intelligente vale 1.5 miliardi di euro in Italia; si prevede un tasso di crescita medio annuo del 13,8% a partire dal 2017.

In Italia, il mercato delle soluzioni smart per la mobilità intelligente è in forte crescita e vale 1,5 miliardi di euro. In 10 anni è triplicato quando nel 2004 valeva solamente 550 milioni. Una crescita che non si ferma ed anzi è previsto un tasso di crescita medio annuo del 13,8% a partire dal 2017. Dati estremamente importanti che mettono in mostra un settore in piena salute e che arrivano da Tts Italia, associazione che raggruppa i più importanti esponenti delle tecnologie nei trasporti.

Sul podio per fatturato, le tecnologie per la connected car, seguite dai sistemi di controllo e gestione del traffico e dall’infomobilità. Il 59,5% delle aziende del settore è situata al Nord, il 29% è al Centro e l’11,5% al Sud e nelle Isole. La maggior parte hanno dimensioni piccolissime (36,9%) e piccole (36,9%). Solo il 15,6% sono di medie dimensioni e il 10,7% grandi aziende. Quest’ultime (grandi e medie) però forniscono occupazione al 78,4% del personale ITS complessivo, che ha registrato un trend di crescita medio annuo del 13,4% tra il 2012 e il 2014, passando da 3.074 a 3.487 dipendenti. Si tratta di aziende con una grande vocazione verso gli scambi internazionali: il 48% delle aziende intervistate ha esportato prodotti e servizi all’estero e con una spiccata propensione verso la ricerca e l’innovazione: il 76% delle aziende ha investito in R&S, per un totale di circa 67 milioni di euro (pari al 6,9% del fatturato 2014).

Tra le macroaree settoriali, sono i sistemi per la gestione dell’auto connessa ad ottenere il fatturato più alto (323,23 milioni di euro), seguiti dalla gestione del traffico (260,86 milioni), dall’infomobilità (136,04 milioni), dai sistemi di pagamento elettronico (134,61), dalla telematica per il trasporto merci (47,36 milioni), la gestione del trasporto pubblico locale (30,53 milioni) e infine, sistemi per il trasporto ferroviario (23,33 milioni), i nodi aeroportuali (8,2 milioni) e il trasporto marittimo (4,81 milioni).

Per quanto concerne, infine, le previsioni di breve (2017) e medio (2020) termine, le aziende intervistate confermano il trend crescente del mercato ITS rilevato nel triennio 2012-2014; in particolare per il 2017 si prevede un incremento medio annuo del 7% circa rispetto al 2014. I numeri al 2020 appaiono ancora più incoraggianti. Secondo gli intervistati, infatti, la diffusione su larga scala dei servizi eCall obbligatori per tutti i nuovi veicoli a partire dalla primavera del 2018, la diffusione dei sistemi di guida cooperativa, la disponibilità dei fondi del PON Metro per le città metropolitane e dei fondi POR, l’introduzione di nuove normative sulla bigliettazione elettronica, nonché il varo auspicato da tutti di politiche di attuazione del Piano ITS Nazionale specie sull’innovazione delle infrastrutture (iniziativa Smart Road) e sui sistemi di guida cooperativa, dovrebbero far crescere il mercato con un tasso medio annuo del 13,8% tra il 2017 e il 2020.

Passando, infine, ad esaminare le previsioni per i singoli segmenti di mercato, dall’indagine emerge che i settori con il maggior tasso di crescita al 2017 risultano essere gli ITS per la gestione del traffico e della mobilità e per il trasporto pubblico locale, seguiti dai sistemi per il trasporto merci e la logistica e i sistemi di pagamento elettronico dei servizi di mobilità. Riguardo al 2020, invece, le tecnologie che avranno più mercato saranno quelle relative alla connected car. In tale segmento di mercato rientrano le innovazioni che riguardano il tema dell’eCall, infotainment e tutta la sensoristica per migliorare la sicurezza di guida.

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