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Facebook, cartoline per verificare le pubblicità

Facebook utilizzerà delle cartoline inviate via posta come strumento di verifica per tutti coloro che acquisteranno pubblicità per candidati politici.

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Facebook aveva promesso di rafforzare il controllo sulla pubblicità per evitare che si ripetessero abusi come quelli portati avanti dai gruppi russi che avevano acquistato spazi pubblicitari all’interno del social network per interferire sulle passate elezioni Presidenziali americane. La società di proprietà di Mark Zuckerberg ha quindi annunciato che utilizzerà un nuovo e molto particolare sistema di verifica per controllare le campagne pubblicitarie di matrice politica.

Facebook, infatti, prevede di utilizzare delle vere e proprie cartoline di verifica spedite attraverso il servizio postale degli Stati Uniti che saranno inviate a tutti coloro che acquisteranno pubblicità con finalità politica all’interno della piattaforma. Queste cartoline conterranno un codice speciale che gli inserzionisti dovranno fornire a Facebook per dimostrare di essere effettivamente negli Stati Uniti. Questo nuovo sistema di verifica sarà richiesto per tutte le pubblicità che reclamizzano uno specifico candidato durante le elezioni federali come le Presidenziali.

Secondo le intenzioni del social network, questo nuovo sistema di verifica sarà reso operativo in tempo per le elezioni americane del prossimo novembre. Katie Harbath di Facebook ha evidenziato che questo nuovo processo di verifica non risolverà tutti i problemi dell’abuso del sistema pubblicitario del social network ma sicuramente è un importante passo in avanti per impedire ai cittadini stranieri sotto falso nome di poter acquistare pubblicità per influenzare la politica americana.

Questo sistema di verifica non sarà applicato, invece, per le pubblicità politiche generiche. Trattasi sicuramente di una soluzione molto semplice ed immediata che potrebbe in qualche modo attenuare il problema dell’abuso dell’utilizzo delle pubblicità all’interno del social network. Una soluzione non completamente sicura e sicuramente non definitiva in quanto potenzialmente aggirabile ma un buon modo per affrontare nell’immediato problemi che potranno essere risolti solamente con azioni ben più strutturate e complesse.

Fonte: The Verge • Immagine: FirmBee via Pixabay