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Facebook, realtà aumentata sui poster dei film

Facebook sta sviluppando uno strumento basato sulla realtà aumentata che permetterà di dare la vita a poster ed immagini.

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Facebook sta lavorando ad una nuova funzionalità di realtà aumentata, chiamata “target tracking”, che consente alle persone di provare un’esperienza interattiva puntando il proprio telefono su di un’immagine. Al momento, questa novità è in fase di test presso un numero ristretto di sviluppatori, ma gli utenti di Facebook possono provare un’assaggio di queste funzionalità sui poster di “Ready Player One” e “A Wrinkle In Time” o attraverso la scansione di un codice QR.

Un toolkit per sviluppatori dovrebbe essere rilasciato pubblicamente entro questa primavera. Facebook sostiene che il suo sistema funzionerà in maniera più fluida e coerente rispetto alle altre piattaforme AR e che sarà semplice per le persone trasformare i loro poster o le loro immagini in un qualcosa di interattivo. Le animazioni dovrebbero rimanere ferme anche se qualcuno cammina davanti al poster e questa funzionalità dovrebbe funzionare anche sui telefoni di fascia bassa. Facebook descrive questa tecnologia come “realtà aumentata persistente“, in quanto invece di riconoscere solo superfici piane in modo da poter inserire oggetti virtuali, memorizza in modo permanente le informazioni associate a un’immagine specifica.

L’obiettivo finale è legato ovviamente al business della piattaforma. Facebook vorrebbe che molte aziende e artisti utilizzino questo strumento per “costruire i loro marchi e connettersi con i clienti” attraverso la realtà aumentata. Per esempio, un poster di un film potrebbe trasformarsi in un mezzo per un qualsiasi tipo di promozione, dai popcorn gratuiti a una caccia al tesoro per biglietti omaggio. Ristoranti e negozi potrebbero creare esperienze di realtà aumentata coinvolgenti e divertenti legate alle loro vetrine per invogliare i clienti ad entrare.

Poster e cartelloni pubblicitari si trovano praticamente ovunque e Facebook punta a volergli “donare la vita” per renderli interattivi.

Fonte: Facebook • Via: The Verge • Immagine: Facebook,