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JPEG XS, nuovo formato per streaming video e VR

JPEG XS è un formato di compressione per immagini e video che permette di conservare la qualità originale e sfruttare le moderne reti a banda larga.

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Il Joint Photographic Experts Group (JPEG) ha annunciato un nuovo standard per il processo di conversione delle immagini. JPEG XS è stato sviluppato principalmente per ridurre la latenza e il consumo di energia durante la trasmissione su reti wireless (WiFi e 5G). Il nuovo formato può essere utilizzato per lo streaming di immagini e video in svariati settori, come realtà virtuale, realtà aumentata e self-driving car.

Secondo il gruppo di lavoro guidato da Touradj Ebrahimi, professore della Scuola di Ingegneria del Politecnico di Losanna (EPFL), il nuovo standard consentirà di risolvere uno dei principali problemi della realtà virtuale, ovvero la sensazione di nausea dovuta al ritardo nella visualizzazione delle immagini in risposta ai movimenti della testa. Grazie al processo di compressione più semplice e veloce, immagini e video avranno una qualità più elevata e saranno più efficienti dal punto di vista energetico. Le dimensioni saranno maggiori, ma compatibili con lo streaming su reti a banda larga.

La compressione JPEG, ancora oggi la più popolare nonostante l’età (25 anni), riduce le dimensioni delle immagini di un fattore 10. La tecnologia era stata pensata per la memorizzazione delle foto nella memoria limitata delle fotocamere. Grazie alla crescente diffusione della rete a banda larga è possibile utilizzare il JPEG XS per la condivisione, invece dello storage locale. Per lo standard è stato scelto un fattore di compressione pari a 6, in modo da preservare la qualità originale.

JPEG XS verrà inizialmente sfruttato per applicazioni professionali, come l’editing video o la cattura di immagini dalle sonde spaziali. In futuro arriverà il supporto da parte di vari dispositivi elettronici. Per la visualizzazione occorrerà un aggiornamento dei software. Prima del lancio di prodotti compatibili servirà l’approvazione da parte della ISO (International Organization for Standardization).

Fonte: Phone Arena • Immagine: Engadget