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Snapchat testa la pubblicità che non si può saltare

Snapchat sta per introdurre un nuovo tipo di pubblicità nella sua app, che gli utenti non potranno saltare: ecco dove si troverà e come funzionerà.

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Snapchat si sta preparando a introdurre annunci pubblicitari in formato video che gli utenti non potranno ignorare o fermare. Dureranno sei secondi e verranno eseguiti durante Show selezionati dell’app social.

Come riportato da Digiday e confermato dalla società stessa, i test del nuovo formato pubblicitario – che Snapchat chiama “Commercials” – prenderanno il via il 15 maggio e, almeno per il momento, gli annunci non appariranno nel feed Discover o tra le Storie pubblicate dagli utenti.

Dopo una riprogettazione dell’app non gradita a moltissime persone, il rapporto spiega che Snapchat spera che gli utenti si abituino semplicemente al fatto che dovranno guardare le pubblicità in cambio di contenuti gratuiti: «sono consapevoli che le persone dovranno abituarsi», ha detto una fonte a conoscenza diretta della novità. «Detto questo, gran parte della generazione che usa Snapchat si è abituata a guardare gli annunci per ottenere contenuti».

Snapchat attualmente inserisce annunci pubblicitari in tutto il contenuto in-app, ma questi sono ignorabili e uno studio ha peraltro rilevato che almeno il 69% degli utenti che utilizza questo social salta quasi sempre le pubblicità. La decisione di inserire un nuovo formato pubblicitario che non sarà ignorabile sembra essere un’ammissione che il modello di guadagno attuale non è redditizio come la società vorrebbe; quando Snapchat ha presentato la sua offerta pubblica in Borsa lo scorso anno, stava già perdendo denaro e le cose non sarebbero migliorate in questi mesi. Infatti, l’azienda ha registrato il miglior trimestre di sempre nel quarto trimestre del 2017, riuscendo comunque a perdere 350 milioni di dollari.

Gli ultimi mesi non sembrano essere stati propriamente facili per Snapchat, anche a causa del redesign dell’app che ha portato oltre un milione di persone a firmare una petizione per convincere la società a tornare all’interfaccia precedente.

Fonte: Digiday • Via: Gizmodo • Immagine: Pixabay