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Twitter cambia le API, app di terze parti a rischio

Twitter cambierà le API e dà 3 mesi di tempo agli sviluppatori di terze parti per adeguare le loro app: alcuni servizi chiuderanno, come Favstar.

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A partire dall’estate, Twitter revocherà un accesso chiave che gli sviluppatori attualmente utilizzano per i servizi di terze parti, sostituendolo con un nuovo sistema che limita ciò che loro potranno fare. Le modifiche alle API non renderanno inutili i client Twitter, ma si legge che influiranno sulla capacità di alcune app di continuare a operare nello stesso modo e che potrebbero essere non sostenibili economicamente per alcuni.

Nello specifico, l’API di Account Activity mira a migliorare le funzionalità di analisi e intrattenimento della piattaforma, ma purtroppo costringerà gli sviluppatori di app di terze parti a rimuovere alcune funzionalità che non sono più supportate ufficialmente. Ad esempio, funzionalità come aggiornamenti in tempo reale (via notifiche push) e attività di streaming sulla timeline non saranno più supportate come nella vecchia API. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 16 agosto.

L’annuncio dà ai developer tre mesi di tempo per preparare le loro app e adeguarle ai cambiamenti, ma per le app di terze parti potrebbero esservi dei problemi. Ad esempio, sviluppatori di Twitterrific, un client Twitter di terze parti per iOS e macOS, hanno già espresso preoccupazione sul fatto che l’accesso al cambiamento dell’API di Twitter potrebbe non essere sostenibile a causa del prezzo elevato: come riporta TechCrunch, il livello Enterprise della piattaforma costerà agli sviluppatori quasi tremila dollari, ma ancora non è stata diramata alcuna informazione ufficiale a riguardo.

Le modifiche hanno già portato alcuni sviluppatori di client Twitter di terze parti ad annunciare che stanno chiudendo. Tra questi, Favstar, un servizio che ha finora consentito agli utenti di verificare approfondimenti sui loro tweet scoprendone altri di popolari, che come comunicato chiuderà il 19 giugno come una forma di protesta contro i cambiamenti attuati dalla società.