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Facebook, gli scandali rallentano la crescita

La crescita di Facebook rallenta; a pesare i recenti scandali sulla privacy e le iniziative poste in essere per risolvere i problemi della piattaforma.

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Negli ultimi anni, Facebook aveva sempre messo a segno, trimestre dopo trimestre, tassi di crescita molto elevati. Ma a causa dei recenti scandali sulla privacy, come quelli riguardanti Cambridge Analityca, i dati finanziari della sua ultima trimestre non sono stati così brillanti come in passato. Anzi, per la prima volta negli ultimi tre anni i dati della trimestrale non hanno superato le attese degli analisti.

Un risultato in chiaroscuro atteso, comunque, sebbene i numeri di Facebook siano ancora impressionanti. Le entrate pubblicitarie sono cresciute del 42% nell’ultimo anno e gli utenti attivi mensili e giornalieri sono saliti su base annua dell’11%. Il social network può contare ora su 1,47 miliardi di utenti attivi al giorno e su 2,23 miliardi di utenti attivi al mese. Ma sebbene siano dati comunque importanti, trattasi della crescita più lenta del social network, a livello di utenti, dal 2011. Secondo RECODE, Facebook avrebbe letteralmente smesso di crescere in America ed in Canada che sono i suoi mercati più redditizi. Dati che dimostrano come i recenti scandali abbiano avuto un certo impatto su Facebook.

Un risultato, come detto, comunque atteso. Mark Zuckerberg, lo scorso novembre, aveva già messo le mani avanti affermando che la lotta contro le fake news e la disinformazione avrebbe avuto un costo importante che avrebbe impattato sui conti della società. Parole “profetiche” anche se non è chiaro se i risultati finanziari sotto tono di Facebook del trimestre siano dipesi anche dalle maggiori spese effettuate per risolvere i problemi della piattaforma.

A seguito della diffusione dei dati finanziari sotto le attese, le azioni di Facebook sono crollate. Prima della pubblicazione dei dati della trimestrale, le azioni del social network avevano toccato un nuovo record con una valutazione societaria di circa 620 miliardi di dollari.

Le prossime trimestrali saranno molto importanti per capire se gli scandali sulla privacy e le iniziative poste in essere per risolvere i problemi della piattaforma continueranno a pesare sulla crescita della società.