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iPhone XS e XR: niente più dongle per il jack

Apple ha deciso di non includere un dongle da Lightning a Jack nelle confezioni di iPhone XS e iPhone XR: la notizia scatena i social network.

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Non è stato annunciato dal palco dello Steve Jobs Theater di Apple Park, eppure un aggiornamento relativo a iPhone XS e iPhone XR ha generato non poco chiacchiericcio sui social network. La società di Cupertino, infatti, ha deciso di non includere un adattatore da Lightning a jack da 3.5 millimetri nelle confezioni dei nuovi iPhone, costringendo gli utenti ad acquistare il dongle separatamente.

L’indiscrezione era apparsa qualche settimana fa online, quando diversi analisti si sono detti sicuri dell’abbandono del comodo dongle da parte di Apple. Gli utenti, tuttavia, non avevano dato troppa retta a queste voci, ritenendo l’accessorio del tutto fondamentale per l’uso quotidiano di iPhone. A partire da iPhone 7, infatti, gli smartphone di Cupertino non incorporano più un connettore jack da 3.5 millimetri e, di conseguenza, per collegare cuffie tradizionali si è reso necessario l’uso di un adattatore da Lightning a jack, incluso in confezione. Con iPhone XR e iPhone XS questo dongle non è però più offerto gratuitamente.

Come facile intuire, la mossa di Cupertino è pensata per spingere altre tecnologie, convincendo l’utente a scegliere accessori d’ascolto wireless o, ancora, cuffie via cavo già aggiornate a Lightning. In più di un’occasione, infatti, Apple ha sottolineato come il jack delle cuffie sia una presa troppo vetusta, considerando come rimanga inalterata da più di 40 anni. Eppure, nonostante la longevità, per gli utenti rimane la soluzione più comoda e immediata, svelando tutta la sua praticità nonostante gli oltre quattro decenni d’adozione. D’altronde, la presa jack è probabilmente la porta audio più diffusa al mondo, presente in qualsiasi tipo di dispositivo.

Il dongle è ora venduto da Apple per circa 9 dollari, un prezzo contenuto comunque criticato dai social network, considerando come solo pochi mesi fa venisse offerto gratuitamente all’utenza. In alternativa, è possibile acquistare una delle tante proposte di terze parti, anche se non tutte sembrano essere effettivamente approvate e certificate dalla società di Cupertino.

Fonte: The Verge • Immagine: charnsitr via Shutterstock