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Asta 5G: sfiorati i 3,5 miliardi di euro

Proseguono i rilanci nell'asta per l'assegnazione delle frequenze del 5G; asta che è arriva a valere quasi 3,5 miliardi di euro.

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Continuano i rilancia tra gli operatori che partecipano all’asta per il 5G che tentano di aggiudicarsi i lotti di frequenze ancora disponibili. La competizione si è particolarmente accesa sulla banda da 3,7 GHz che vede gli operatori Iliad, Fastweb, Wind Tre, Vodafone e Telecom Italia protagonisti di rilanci sempre più interessanti sul fronte economico. Il MISE, infatti, evidenzia che solamente nella banda da 3,7 GHz le offerte sono arrivate a 1.292.700.000,00 euro. Complessivamente, l’asta per il 5G vale già 3.496.302.258,00 euro, con un incremento di 1.015.299.454,00 euro rispetto alle offerte iniziali.

Tutti soldi che entreranno nelle casse dello Stato italiano anche se in periodi differenti. Per esempio, le licenze della banda 700 MHz saranno pagate solamente quando le frequenze per il 5G saranno effettivamente liberate e disponibili e cioè nel 2022. Anche la banda da 3,7 GHz non sarà subito disponibile. Le frequenze, infatti, saranno liberate nel corso del 2019. Solo la banda da 26 GHz risulta essere praticamente già disponibile. Inoltre, trattasi delle frequenze utilizzate per molti test di rete e quindi le infrastrutture a livello hardware e software sono già rodate.

Curiosamente, ancora non sono arrivate offerte per la banda 700 SDL. Nella giornata di oggi continueranno i rilanci tra i partecipanti all’asta a partire dalle ore 10. Lecito, dunque, attendersi un nuovo incremento sensibile del valore complessivo dell’asta.

Non è chiaro quando i rilanci termineranno. La sensazione è che ci vorranno ancora alcuni giorni prima che tutti i lotti delle frequenze disponibili siano aggiudicati. Si ricorda, infine, che il lotto da 700 MHz è già stato tutto assegnato a TIM, Vodafone ed Iliad.

Fonte: MISE