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Censis: meno libri, più smartphone e internet in Italia

Boom per la spesa di smartphone, che triplica i 10 anni, ma anche di Smart TV: 23,7 i miliardi spesi per traffico dati, servizi di telefonia e dispositivi.

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La nuova dieta mediatica degli italiani è fatta di tv e radio sul web, di nuovi record nella spesa di smartphone ed uso sempre più elevato dei social network. Questi sono alcuni dei dati del 15esimo rapporto Censis sulla comunicazione, promosso da Facebook, Intesa Sanpaolo, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre e presentato oggi a Roma alla Sala Capitolare del Senato.

In continua crescita è la tv via internet, considerato che web tv e Smart TV hanno raggiunto un’utenza del 30,1%, con un aumento quindi del 3,3% nell’ultimo anno. Cresce senza sosta anche la mobile tv, che quest’anno ha raggiunto il 25,9% di spettatori segnando così un aumento del 3,8%.

Nel 2018 la televisione tradizionale registra una lieve flessione di telespettatori, mentre la tv digitale terrestre e la tv satellitare si fermano rispettivamente all’89,9% e al 41,2% di fruizione, cedendo così il 2,3% di pubblico nell’ultimo anno.

Continua ad aumentare anche la fruizione dei servizi video digitali. Nel 2018 infatti gli italiani che fanno riferimento alle piattaforme di tv on demand sono ormai il 17,9%, ma tra gli under 30 si raggiunge il 29,1%. La radio invece continua a registrare grandi cifre con il 79,3% di radioascoltatori. In questo caso però è doveroso fare delle distinzioni. La radio tradizionale oggi si ferma al 56,2%, perdendo rispetto all’anno precedente il 2,9% di utenza.

L’autoradio quest’anno non è andato oltre il 67,7% di utenza, segnando così il 2,5% rispetto in meno al 2017. A compensare questi dati però ci pensa l’aumento degli ascolti delle trasmissioni radiofoniche via internet con il 17% degli italiani. In aumento invece coloro che ascoltano la radio attraverso lo smartphone visto che l’utenza ha raggiunto il 20,7% con l’1,6% in più rispetto all’anno precedente.

Secondo il 15esimo rapporto Censis gli italiani che usano internet sono aumentati dal 75,2% al 78,4%. Quelli che utilizzano gli smartphone invece hanno raggiunto il 73,8%, registrando così un aumento del 4,2% rispetto all’anno precedente. Non si ferma anche la crescita degli utenti dei social che ormai hanno raggiunto il 72,5% della popolazione. Gli utenti che invece utilizzano Whatsapp sono il 67,5% degli italiani, di cui l’81,6% rientra negli under 30. Inoltre il 56% degli italiani usa Facebook, mentre il 51,8% usa YouTube. Anche Instagram è in aumento con il 26,7% di utenza (di cui il 55,2% sono giovani), mentre l’unico dato negativo nel digitale è stato registrato da Twitter con un calo del 12,3%.

A scendere non è solo Twitter, ma anche la lettura dei giornali. Nel 2007 i quotidiani erano letti dal 67% degli italiani, nel 2018 è scesa 37,4%, anche se durante l’ultimo anno l’utenza è cresciuta dell’1,6%. I lettori non si sono tutti riversati sui quotidiani online: nello stesso periodo dell’anno la crescita dei giornali online è cresciuta solo dal 21,1% al 26,3%.

Diminuisce anche la lettura di libri: nel 2007 il 59,4% degli italiani aveva letto almeno un libro nel corso dell’anno, dato che scende al 42% nel 2018 e gli ebook non hanno compensato questa discesa. Significativo l’aumento della spesa per smartphone, triplicata in 10 anni con un +221,6%, mentre quella dei computer è aumentata del 54,7%. Crolla la spesa di libri e giornali, -38,8% negli ultimi 10 anni.

Fonte: Censis